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Cpia di Asti e Istituti della Valle Belbo insieme per il progetto EU.RE.K.A!

Il progetto EU.RE.K.A! del CPIA di Asti incontra gli Istituti della Valle Belbo e analizza le ricadute dei PON sull’ambiente circostante.

Si può collaborare a un progetto comune di crescita educativa per ben quattro anni? Magari facendo dialogare alunni della primaria con studenti delle superiori impegnati in attività laboratoriali? A queste domande rispondono positivamente cinque Istituti Scolastici del territorio Langhe, Roero e Monferrato. Nello specifico l’Istituto di Istruzione Superiore “Nicola Pellati” di Nizza Monferrato, l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Parodi” di Acqui Terme, l’Istituto Comprensivo di Nizza Monferrato, l’Istituto Comprensivo di Canelli e l’Istituto Comprensivo Quattro Valli (Incisa S.), per un totale di 325 studenti e 15 docenti che, nel 2017, hanno iniziato un percorso laboratoriale con l’ausilio di guide turistiche del territorio, oltre a professionisti informatici e artistici. Al piano operativo hanno collaborato, inoltre, il Cpia di Asti “Maestro Eugenio Guglielminetti” e l’Istituto “Nostra Signora delle Grazie” di Nizza Monf.to.

“Sentieri Animati” è il titolo del PON (Piano Operativo Nazionale), per un totale di 15 moduli. In comune, ciascuno di essi ha avuto il taglio laboratoriale, mentre agli studenti è stata offerta una componente condivisa, con formazione relativa al territorio e alle sue peculiarità, attraverso incontri tenuti da guide turistiche professioniste. In seguito, durante le diverse parti specifiche, alcuni esperti hanno lavorato insieme ai ragazzi su argomenti quali le ricette tradizionali, la letteratura legata al territorio, i suoni caratteristici nella vigna, la fotografia del paesaggio.
Il conteggio finale del progetto ha previsto 300 ore di attività laboratoriale extrascolastica, corrispondenti a un finanziamento di 69 mila euro.

Diversi gli obiettivi che si intendevano raggiungere: potenziare l’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico; far conoscere il sito Unesco “Paesaggi Vitivinicoli”; apprendere gli aspetti naturalistici, storici, letterari, sonori e iconografici del sito Unesco; creare prodotti artistici e multimediali (mappa interattiva) a disposizione di ogni tipologia di utenza, per esempio famiglie con bambini, ciclisti e disabili.

Interessanti gli aspetti innovativi di questo Piano Operativo Nazionale: il primo da ricordare è certamente il fatto che hanno collaborato in rete cinque scuole di differenti livelli per realizzare prodotti complementari e organici tra loro. È stata proposta una didattica originale con taglio prettamente laboratoriale. Di grande valore, poi, la collaborazione con le guide turistiche del territorio e altri esperti di informatica che hanno accompagnato l’iter formativo dei ragazzi a scuola, sia per il training che per la realizzazione dei prodotti. Il territorio, infine, è stato il focus nel quale individuare I diversi aspetti naturalistici e culturali.

Quali le ricadute? Due le più significative: la prima riguarda il rapporto con il territorio, parte integrante e attiva nella realizzazione di progetti scolastici con obiettivi comuni, prendendo coscienza delle possibilità di interazione con la scuola per diffondere e potenziare i valori di cittadinanza responsabile. In secondo luogo il protagonismo degli studenti che “incontrano” i vari aspetti naturalistici, storici, letterari, artistici, in un’ottica nuova e più legata al proprio punto di vista, sviluppando il rispetto per l’ambiente e la consapevolezza di considerare gli aspetti storici come risorsa essenziale per una crescita integrale.