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Asti, iniziata la vaccinazione per le aziende presso l’hub dell’Unione Industriale astigiana

Per cercare di andare incontro alle numerose imprese che vogliono sostenere la campagna di immunizzazione, ma non hanno la possibilità di allestire un hub interno ai locali aziendali, l’associazione Confindustriale astigiana si è fatta promotrice di una convenzione con ELA srl, struttura sanitaria con sede in Asti che opera nel settore della medicina del lavoro ed in possesso dei requisiti per la vaccinazione. Nella convenzione si prevede che ELA srl, oltre a tutta l’attrezzatura sanitaria e al personale medico, paramedico e amministrativo necessario, metta a disposizione delle aziende interessate il proprio Punto vaccinale ubicato in Strada Toasso ad Asti, dove oggi, giovedì 3 giugno, sono iniziate le vaccinazioni.

Oggi pomeriggio presso l’hub vaccinale si è recato l’assessore regionale Marco Gabusi, insieme al sindaco di Asti, Maurizio Rasero e al direttore generale dell’Asl di Asti Flavio Boraso.

C’è stata una adesione altissima per le vaccinazioni ai lavoratori delle aziende del comparto produttivo che hanno aderito all’invito della Regione Piemonte. Le vaccinazioni delle aziende, iniziate questa mattina in tutto il Piemonte, vedono la partecipazione di circa 700 soggetti nell’intera la regione.

“Siamo felici della risposta positiva da parte di tutto il comparto produttivo all’appello lanciato dalla Regione Piemonte – ha sottolineato l’assessore Gabusi -. Attraverso l’immunizzazione dei propri dipendenti e dei loro familiari le imprese daranno un impulso decisivo verso la messa in sicurezza della popolazione piemontese. Al centro vaccinale di Confindustria abbiamo trovato tante persone entusiaste di questo servizio e desiderose di ricevere la loro somministrazione. Questa è la dimostrazione che quando pubblico e privato collaborano fattivamente i risultati arrivano presto e bene”.

Il Piemonte è tra le prime Regioni in Italia a far partire i vaccini nelle aziende e andrà avanti con un contingente di circa 5.000 vaccini al giorno per una platea stimata di 100 mila lavoratori.