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Asti, firmato il Protocollo per la logistica: protagoniste sono scuole ed enti locali

Il documento è stato sottoscritto da Fondazione Slala, istituti ‘Artom’ e ‘Giobert’, Comune di Asti e Provincia di Asti. Obiettivo è preparare i giovani per un mercato del lavoro altamente professionalizzato. Al lavoro per un documento analogo per Tortona

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Firmato, nella sede della Provincia di Asti, il Protocollo di intesa per la realizzazione delle attività previste dal progetto ‘Ampliamento del polo logistico astigiano’. Protagonisti sono gli istituti superiori ‘Artom’ e ‘Giobert’, la Fondazione Slala – Sistema logistico integrato del nord ovest, il Comune di Asti e la Provincia di Asti.

«Gli enti territoriali in collaborazione con le istituzioni scolastiche – precisa il documento – dovranno, ognuno per le rispettive competenze, promuovere azioni per la realizzazione di spazi didattici che permettano di attuare concretamente l’offerta formativa professionale, calandola in un contesto di risposta alla domanda del territorio». La Fondazione Slala mette a disposizione «le professionalità che ha al proprio interno per formare i giovani studenti di oggi, futuri protagonisti del mondo del lavoro di domani nelle tematiche delle nuove e più avanzate competenze necessarie a operare nel campo della logistica moderna».

Il documento è stato sottoscritto dal sindaco di Asti, Maurizio Rasero, dal presidente della Provincia di Asti, Paolo Lanfranco, dal dirigente scolastico dell’istituto “Artom”, Franco Calcagno, dalla professoressa Paola Bossi per conto del dirigente scolastico dell’istituto “Giobert”, Patrizia Ferrero, dal presidente della Fondazione Slala, Cesare Rossini, e dal presidente della Commissione Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) di Slala, Massimo Picollo.
Quello di Asti segue il Protocollo, il primo, firmato l’anno scorso ad Alessandria dall’Istituto “Volta”, dall’Istituto “Vinci Migliara Nervi Fermi”, da Slala e dall’amministrazione comunale che ha assicurato «il pieno appoggio alle attività e azioni proposte».

«I primi incontri si sono svolti circa un anno fa, mentre lavoravamo su questo fronte – ha affermato Picollo prima della firma – sono stati anche promossi una serie di incontri di approfondimento che sono culminati con i webinar con l’Interporto di Vado cui hanno partecipato alcune centinaia di studenti degli istituti. Con questo protocollo i giovani hanno la possibilità di entrare nelle realtà delle imprese, dove potranno anche svolgere degli stage».
In un territorio «che ha perso industrie e centinaia di posti lavoro e dove il turismo da solo non può fare fronte alle perdite dell’economia bisogna investire sui settori che hanno grandi potenzialità, come la logistica delle merci e quella delle persone» ha sottolineato Maurizio Rasero che guarda con estremo interesse «alle future aree buffer al servizio dei porti liguri».
La Provincia di Asti «ha sempre creduto in questo progetto che coinvolge tutto il quadrante sud del Piemonte. Il mondo della scuola – sono state le parole di Paolo Lanfranco – gioca un ruolo molto forte, rispondendo alla necessità di flessibilità per interpretare al meglio le nuove esigenze del mondo del lavoro».

L’istituto “Artom” mette in campo l’indirizzo di informatica «che integra – ha precisato Franco Calcagno – le competenze necessarie per la programmazione delle attività del comparto della logistica, mentre quello meccanico ed elettrotecnico potranno entrare in campo in seconda battuta per integrare le competenze necessarie alle imprese del settore».
A settembre partirà il corso di perito in Logistica dell’istituto “Giobert”. Un indirizzo, collocato nell’ambito della formazione tecnica in materia di trasporti, che presenta «un profilo che approfondisce la conoscenza e la capacità di gestire e organizzare i processi logistici dal magazzino di partenza fino alla consegna, sia nell’ambito dell’azienda, sia come servizio specializzato in outsourcing».

«L’Astigiano sta lavorando molto sul progetto della logistica, guardando all’area vasta del Basso Piemonte e puntando al tema comune che contraddistingue il comparto: l’occupazione. La logistica – ha dichiarato Cesare Rossini – sta vivendo una fase di profondo cambiamento a partire dalla tipologia degli addetti che devono avere profili avanzati, digitali, altamente professionalizzanti. Ecco perché la proposta progettuale, contenuta nel Protocollo, prevede la messa in atto di politiche attive indirizzate al coordinamento tra l’offerta formativa degli istituti scolastici e la domanda proveniente dalle aziende territoriali, allo scopo di creare sinergie capaci di migliorare l’indice di occupazione e della competitività del settore terziario e industriale».
La finalità principale del protocollo alessandrino – «contribuire alla costituzione della “forma mentis integrale” del diplomato tecnico dei trasporti e della logistica e di ogni diplomato tecnico
negli indirizzi informatici, gestionali, amministrativi ed aziendali» – è al centro anche di quello, in corso di elaborazione, che coinvolge la città di Tortona con l’Istituto “Marconi” e l’amministrazione comunale.

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