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Un milione di imprese utilizzano il “Cassetto digitale dell’imprenditore”

Il sistema camerale raggiunge un nuovo importante traguardo, l’adesione di un milione di imprenditori ad impresa.italia.it, il Cassetto digitale dell’imprenditore, iniziativa avviata nel 2017 con l’intenzione di assumere un ruolo di “interfaccia” tra il mondo imprenditoriale e l’Amministrazione pubblica.

Si tratta di un risultato significativo, con una crescita delle attivazioni del 100% in poco più di un anno, frutto dell’impegno di tutto il Sistema Camerale e di InfoCamere, nell’azione di partnership istituzionale con le imprese, per la messa a disposizione di strumenti digitali di reale semplificazione e innovazione. Questo traguardo vuol essere un nuovo segnale di come il Sistema Camerale stia interpretando il concetto di trasformazione digitale, prioritaria per il mondo produttivo e per il sistema Paese, per il tramite di iniziative concrete: ogni cassetto digitale, infatti, rappresenta un imprenditore dotato di identità digitale che, grazie all’utilizzo di smartphone e tablet, acquisisce sempre maggior consapevolezza del valore del patrimonio informativo delle Camere di Commercio aperto alle esigenze della propria impresa.

Il servizio ha visto aderire, senza oneri, tutte le diverse forme di impresa, con alcuni importanti cluster economici quali le società di capitali e le imprese individuali che rappresentano il 79% delle attivazioni. Non senza lungimiranza, questo innovativo servizio si è dimostrato tempestivamente attuale in questo particolare periodo storico, rappresentando un esempio concreto di come impresa e Pubblica amministrazione possano instaurare e sviluppare un rapporto continuativo assicurato dai paradigmi della fruizione in digitale.

Sono quasi tremila, le imprese astigiane che hanno aderito al Cassetto digitale dell’imprenditore, circa il 13% del totale, e oltre 7.800 documenti scaricati (visure, bilanci, fascicolo informatico e pratiche presentate presso gli Sportelli Unici delle Attività Produttive). Nei primi mesi del 2021 si sono avute 340 nuove adesioni con una crescita del 1,5% rispetto all’anno precedente.

“Questo traguardo è un segnale di come il Sistema camerale stia interpretando il concetto di trasformazione digitale, prioritaria per il mondo produttivo. Agli imprenditori consegniamo la carta d’identità digitale delle proprie aziende, così che possano accedere da smartphone e tablet alle informazioni e ai documenti ufficiali. Con questa convinzione, lavoriamo per rendere impresa.italia.it un punto di contatto sempre più efficace tra l’impresa e l’architettura amministrativa del Paese, a supporto del percorso di semplificazione atteso dal sistema imprenditoriale e confermando il ruolo delle Camere di Commercio quale naturale interlocutore per l‘impresa del futuro.”

Questo servizio – sottolinea il Presidente della Camera di Commercio di Alessandria – Asti Gian Paolo Cosciasi inserisce in una progettualità molto più ampia che il sistema camerale sta portando avanti da tempo, articolata in molteplici iniziative. Quale ente a sostegno delle realtà imprenditoriali locali vogliamo essere sempre più vicini alle esigenze di ogni singola impresa soprattutto in un contesto, quale quello attuale, particolarmente complesso ed impegnativo e nel quale la digitalizzazione diventa elemento ineluttabile per rimanere sul mercato. Ritengo – aggiunge il Presidente Cosciache lo sforzo quotidiano che stiamo facendo come Camera di commercio di Alessandria – Asti a sostegno della digitalizzazione ed innovazione delle micro, piccole e medie imprese – anche attraverso contributi, formazione, assistenza specialistica, ecc. – sia un segno concreto della nostra vicinanza al sistema economico e dell’intenzione del sistema camerale di essere protagonista dello sviluppo del territorio. E’ proprio di questi giorni la decisione del nostro Consiglio di impegnare consistenti risorse per finanziare un bando a favore della Transizione I4.0 delle imprese del territorio, che sarà definito nei dettagli dalla Giunta entro fine mese: un altro elemento di aiuto reale all’economia delle due province”.