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Scuola Materna Città di Alba, audizione in IV Commissione

La presidente della fondazione, Antonella Bolla: “i nostri alunni rappresentano, per noi, il bene più prezioso e la vera missione a cui è dedicata l’intera struttura”

La Scuola Materna Città di Alba, con quasi 174 anni di storia, è la prima istituzione infantile sorta ad Alba con decreto di autorizzazione – datato 21 maggio 1847 – di Re Carlo Alberto. Oggi ha la forma giuridica della Fondazione e accoglie 153 bambini ospitati in sette aule, grazie al lavoro prestato da 27 collaboratori tra insegnanti, educatori, ausiliari, cuochi e personale amministrativo.

“Da decenni l’istituto è una rinomata scuola per l’infanzia, punto di riferimento di eccellenza sul territorio albese – dichiara Antonella Bolla, presidente della Fondazione “Scuola materna Città di Alba” –. Le caratteristiche più apprezzate risiedono nell’elevata qualità dell’insegnamento didattico, nella specializzazione degli insegnanti, nel servizio di mensa interna, nella flessibilità degli orari e nella posizione strategico, nel pieno centro di Alba. L’elemento distintivo è poi l’offerta dell’insegnamento bilingue, unica nel suo genere, che vede la presenza costante in aula di un’insegnante di inglese madrelingua”.

Ciò premesso, continua la presidente Bolla: “Abbiamo chiesto un’audizione in Commissione consiliare per sensibilizzare l’opinione pubblica, a partire dall’Amministrazione comunale, sulla situazione presente. Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica, che presta il proprio servizio a titolo completamente gratuito, si è insediato martedì 8 settembre 2020, trovandosi a dover gestire un grave squilibrio finanziario frutto delle precedenti gestioni, che tuttavia hanno saputo valorizzare e mantenere un alto standard qualitativo del servizio offerto.

Tra le cause che hanno contribuito in modo più determinante alla generazione delle perdite negli ultimi 5 anni hanno inciso le tariffe non adeguate al servizio offerto agli alunni e costi di gestione troppo elevati in rapporto ai ricavi, una formazione non ottimale delle classi in rapporto alle insegnanti e la presenza di una struttura in parte sovradimensionata.

“In un’ottica di sostenibilità economica, il personale dell’istituto e l’attenzione all’ambiente di lavoro sono la vera risorsa che intendiamo valorizzare, nella consapevolezza che il tutto costituisca un valore aggiunto nella cura dei nostri alunni che rappresentano, per noi, il bene più prezioso e la vera missione a cui è dedicata l’intera struttura”.

L’obiettivo della nuova amministrazione è quello di puntare al pareggio di bilancio e mantenerlo a decorrere dall’anno 2022, procedendo con una lenta ristrutturazione dell’attuale debito di 978.055 euro, mettendo in sicurezza i conti dell’Istituto. A questo scopo, la Fondazione ha chiesto formalmente aiuto all’Amministrazione comunale.

“Al di là dei freddi numeri – conclude Antonella Bolla –, ciò che ci sta a cuore è il benessere dei bambini. L’obiettivo che ci siamo prefissi, garantendo la piena funzionalità e l’eccellente qualità della scuola, è quello di sanare gli squilibri economici e finanziari, puntando al pareggio di bilancio per il 2022, dialogando con la massima trasparenza e disponibilità con l’Amministrazione comunale albese, certi di poter contare sul sostegno di chi, come noi, salvaguardando l’attività di una storica istituzione albese, ha comunque a cuore il benessere dei più piccoli”.