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Rasero sulla prima edizione post Covid del Palio di Asti: “Scelta la location, sul resto decideremo”

Un atto di coraggio e di amore verso il Palio. Così si può commentare la decisione presa dal sindaco Maurizio Rasero di fare correre il Palio il prossimo 5 settembre dopo lo stop del 2020, comunicandola durante il Consiglio del Palio di ieri (che si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo della scomparsa di Andrea Mari, grande fantino e uomo di Palio).

“Parlando con i rettori abbiamo concordato che c’era l’assoluta esigenza di fare ripartire la nostra Festa. Un altro anno di stop, probabilmente, i comitati palio non avrebbero potuto sopportarlo. La pandemia ha portato a un calo di iscritti, l’impossibilità di organizzare eventi e coinvolgere i giovani con i gruppi sbandieratori. È quindi ora di buttare il cuore oltre l’ostacolo: la ripartenza del Palio significa, simbolicamente, la ripartenza della città”.

Per quanto riguarda le modalità organizzative, al momento c’è solo un punto fermo: il palio si correrà in piazza Alfieri.
“Per tutto il resto siamo working in progress” spiega il sindaco. Le modalità di accesso del pubblico, l’eventuale presenza di una sfilata, le manifestazioni collaterali e la presenza delle tribune: tutti questi dettagli dipenderanno dall’ evolversi della situazione e dalla normativa che ci sarà a settembre. Possibile anche un accesso al Palio solo grazie al Green Pass, così come previsto dalla normativa per quanto riguarda gli eventi. Per discutere di questi dettagli, oltre che degli eventuali appalti per le tribune, l’Amministrazione si è presa un paio di settimane per decidere.