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Partirà il 18 maggio il primo corso di fotografia del CPIA di Asti

Oltre ai percorsi di insegnamento dell’italiano, di licenza media e per conseguire il diploma, il CPIA da sempre si occupa di migliorare le competenze degli adulti in ottica di istruzione permanente (Lifelong Learning).

In quest’ottica la scuola ha organizzato un corso di fotogradia. La comunicazione oggi più che in passato non è più solo verbale e quindi le immagini e la fotografia rivestono un ruolo essenziale nelle competenze comunicative di un adulto. A occuparsi del corso sarà Giorgio Gertosio, già docente del CPIA di Asti e fotografo naturalista.

Perché’ la fotografia nell’offerta formativa degli adulti? Perché la fotografia è comunicazione, cultura e arte in modo trasversale, quindi il CPIA è il luogo di Asti più adatto per un progetto come questo. Si occupa proprio di sviluppare le competenze, sia quelle comunicative, culturali e di “alfabetizzare”, insegnare linguaggi (dalle lingue, alle scienze, alla matematica).

Il corso servirà a dare le prime basi a chi vuole avvicinarsi alla fotografia, una specie di “alfabetizzazione” a una lingua: quella delle immagini. Servirà a conoscere i meccanismi dello scatto fotografico, affinare le proprie capacità, imparando anche a saper giudicare le proprie immagini.

Il corso sarà in 10 lezioni, il primo incontro avrà come tema la “fotografia nella storia”, a seguire ci saranno lezioni teoriche (la fotocamera e i suoi componenti, la composizione fotografica, ecc.) per finire con le uscite pratiche perchè per un corso di fotografia l’attività sul campo è fondamentale.

Il corso è rivolto a tutti gli adulti che abbiano compiuto sedici anni. Le lezioni partiranno il 18 di maggio, è possibile ancora effettuare l’iscrizione chiamando la scuola.

Qualche domanda a Giorgio Gertosio:
Lei è un docente del CPIA, come ha coltivato la passione per la fotografia?
“Sono dottore in Scienze Naturali e ho pubblicato su riviste come Oasi, per Piemonte Parchi. Ho viaggiato parecchio in Sud America in particolare, in spedizioni dove facevo fotografia naturalistica, è stata anche un lavoro per me.
Di fatto sono fotografo per passione, da 40 anni, da due anni sono giunto al CPIA e anche la mia didattica, insegno matematica e scienze è improntata sull’uso di diversi stili comunicativi, utilizzo molto la fotografia per esempio quando insegno scienze.
Il mio avere viaggiato per il mondo, poi al CPIA mi fa sentire a casa: un ambiente culturale con molti modi di comunicare diversi a cominciare dalle lingue. La fotografia è un ponte interculturale tra differenze.”

Ci saranno altri fotografi coinvolti nel corso?
“Terrò il corso insieme a Stefano Pegoraro fotografo naturalista.
Interverranno anche Max Tomasinelli, artista e fotografo, con lui parleremo di still life, fotografia artistica, arte e comunicazione; Stanislao Basileo, appassionato fotografo vincitore di numerosi premi fotografici, con lui cercheremo di capire come giudicare le immagini, prima e dopo lo scatto.”

E’ la prima volta che il CPIA mette in campo un corso di fotografia?
“E’ una novità. Il CPIA, è una scuola statale innovativa, ha fatto anni fa una bellissima esperienza sul Cinema e da parecchio utilizza metodi innovativi. Non sto a elencare i percorsi, iniziative culturali, attività innovative che l’Istituto mette in campo. Di fatto è proprio nel DNA dei CPIA aprire strade nuove nel mondo dell’istruzione e credo che questa sfida nell’educare alla bellezza del corso di fotografia, lo sia.”

Partirà il 18 maggio il primo corso di fotografia del CPIA di Asti