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Lettere al direttore

Mario Malandrone: “Rasero vuole togliere la cittadinanza: bastano tre righe e tre minuti, non 6 mesi”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Mario Malandrone sulla querelle della mancata revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini.


Vuole togliere la cittadinanza: bastano tre righe e tre minuti, non 6 mesi.
Sei mesi per scrivere trattati non condivisibili storicamente quando bastavano tre righe che si basavano sulla Costituzione.
Rasero porta in aula un documento pasticciato storicamente di 7 pagine.
Bastavano 3 minuti e Rasero per voler imporre la sua visione, che già scarseggia su come risolvere i problemi in città, si improvvisa storico e usa un documento molto criticato da storici, intellettuali.
Insomma il suo voler essere onnisciente, ci fa perdere tempo, risorse, sedute. Siamo stati collaborativi, ma non si può votare un pasticcio del genere.
Se il tema è togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini (per altro già deceduto), bastano tre minuti in un prossimo consiglio, con tre righe e utilizzando i nostri valori Costituzionali.
Tempo, con il tentativo di dimostrarsi storico, ce ne ha già fatto perdere molto.
Ha dimostrato incapacità a mediare e ad ascoltare. Ascoltare la minoranza che proponeva un documento pulito e non ambiguo. Con una maggioranza silente e assente.
Forse sarebbe più interessante che il Sindaco rispondesse alle innumerevoli interrogazioni anche poste ieri sera sulle problematiche della città, e sapesse fare sintesi su un documento così semplice da votare.

Mario Malandrone
Ambiente Asti