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Le Rubriche di ATNews - ATnewsKids

“Lettera agli uomini”

Gli studenti della Scuola Media Parini di Asti sono stati invitati dai loro docenti a riflettere sul tema della discriminazione di genere. I ragazzi hanno approfondito il tema della discriminazione, del ruolo della donna in varie epoche e hanno discusso anche vari episodi di cronaca, anche recenti, che hanno visto le donne essere vittime di ingiustizie, soprusi o violenze. Da qui l’idea di scrivere una lettera rivolta agli uomini per spingerli a comprendere l’assurdità di certi comportamenti e la necessità di cambiare e riconoscere l’uguaglianza dei diritti fra uomini e donne.

Di seguito ecco cosa scrivono Andrea e Laura, due studenti delle classi terze.


Caro popolo maschile, in questa lettera tratterò di un argomento molto attuale: le donne.

Penso che sia irrispettoso nei loro confronti assumere atteggiamenti come fischiare, fare commenti volgari, …. Detto sinceramente, le donne preferirebbero dei complimenti, al posto di questi interventi. Ma poi per quale motivo? Per conquistarle? Vi assicuro che per fare colpo si parte col piede sbagliato se fischiate ecc. Anzi, l’effetto è totalmente il contrario: questo danneggia la vostra immagine e verrete ritenuti come degli uomini ignoranti.
Ma poi… provate ad immedesimavi nelle donne: passeggi per strada, vestita come vuoi, in santa pace e, tutto d’un tratto, degli uomini iniziano a fischiare, a seguirti, a ridere dietro di te pensando che tu non li senti. Come ti sentiresti? Una ragazza strana, mai vista prima, derisa, presa in giro, presa di mira. Staresti a disagio, non sapresti cosa fare, avresti anche molta rabbia e disprezzo dentro di te. Avresti anche molta paura, vorresti farli smettere, ma non sai come, per via della paura di peggiorare le cose se provi a ribellarti ecc.

Allora? Tu vorresti essere quell’uomo che mette paura e rabbia ad una donna? Vorresti essere quell’uomo che una donna vuole evitare per via della tua ignoranza e volgarità? Alla fine dei fatti, cosa ci hai guadagnato? Nulla, anzi, hai peggiorato la situazione. Dovresti anche avere qualche senso di colpa. Per colpa tua, ora una donna ha paura del mondo esterno.

Non vedo perché non si possano semplicemente evitare questi comportamenti, senza fischiare, fare commenti inappropriati nei momenti inappropriati. Ne guadagnerà la tua immagine: gli altri ti vedranno come un uomo educato e gentile. E se fossi interessato ad una ragazza, ella avrebbe più fiducia in te se tu non mettessi in atto comportamenti volgari. Morale della favola: evita di comportarti in modo volgare, sia per il tuo bene, per la tua reputazione, e sia per le donne chiamate in causa. Ormai al giorno d’oggi, tra maschio e femmina ci sono parecchie differenze, è evidente ed è inutile negarlo. Se un atto lo compie una donna crea un certo scalpore, se un atto lo compie un uomo crea un altro tipo di scalpore; dipende dalle situazioni. Ma nonostante ciò, sono più frequenti i casi in cui le donne sono prese di mira. Il perché? Non c’è. E perché non c’è? Facciamoci 2 domande….

Andrea B.


Cari uomini,

spesso capita che voi ci discriminiate anche senza accorgervene, con un commento che può risultare buffo o con un semplice verso… ma voi non capite come ci sentiamo noi donne: ci sentiamo insultate e prese in giro. Ciò accade molto spesso quando ci vestiamo in modo un pochino più sensuale. Questo è ciò che capita anche a me, purtroppo: fate quel commentino buffo e stupido che, a me come a tutte le donne, dà molto fastidio, perché io potrei pensare che non posso vestirmi così. Prima di dire qualcosa a una donna pensate e chiedetevi come possiamo sentirci. A voi piacerebbe essere giudicati per quello che avete indosso?
Mi piacerebbe che questo atteggiamento cambiasse perché è davvero molto fastidioso e pesante. Dà fastidio a qualsiasi donna, anche a quelle che dimostrano indifferenza verso questi commenti, perché poi quando sono da sole ci pensano e stanno davvero male. Spero che questo comportamento con il passare del tempo sparisca perché è fastidioso e infantile. Mi auguro che capiate davvero la nostra frustrazione.

Laura G.