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Contrasto alla ludopatia, Paride Candelaresi: “Bisogna agevolare le piccole aziende del territorio che vogliono lavorare rispettando la legge”

Lo scorso venerdì, 21 maggio, la giunta regionale del Piemonte ha approvato il nuovo disegno di legge sul contrasto alla ludopatia. Si chiama “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” e regolamenta il gioco d’azzardo e il reinserimento delle slot machine. È nota la legge regionale 09/2016, che introdusse drastici limiti a tutti i detentori di questi giochi come, ad esempio, l’installazione delle macchine da gioco nelle famigerate “zone sensibili” (luoghi vicini a banche, scuole, ospedali, etc.), arginando dunque la possibilità di giocare “sotto casa”. A distanza di qualche anno dall’introduzione di quella legge – che continua a creare dibattito – è rimasto il problema che colpisce i ludopatici: la passione per il gioco d’azzardo.

Paride Candelaresi, consigliere comunale di Asti dal 2017 seguì immediatamente la pratica, sin da inizio mandato. Ha partecipato in rappresentanza della città di Asti a un importante convegno voluto da Anci a Piemonte per discutere delle criticità che, inevitabilmente, la legge ha portato con sé. Un intero settore è stato messo in ginocchio e ciò ha comportato la chiusura di molte aziende e la perdita di circa 1500 posti di lavoro. Candelaresi già nel 2018 ricordava che “quest’anno non solo i giochi on line sono cresciuti, ma anche altre tipologie di gioco d’azzardo: i gratta e vinci hanno registrato +11,7% mentre il gioco del Lotto è riuscito a ottenere un +10,5%. Infine le videolottery che sono cresciute dell’8,93%“. Dunque il gioco non si arresta, anzi, il rischio è quello di far finire i soldi nelle bische clandestine e nel gioco online legale che, però, ben pochi posti di lavoro genera. L’assessore regionale Andrea Tronzano sostiene che la legge “fa giustizia sulla retroattività. Innanzitutto contrasta e lotta al gioco patologico, tiene le distanze dai luoghi sensibili, certifica gli strumenti sanitari di controllo alla ludopatia e inasprisce le sanzioni a chi non rispetta le regole. Inoltre stabilisce delle fasce orarie rigorose uguali per tutti evitando il pendolarismo del gioco e infine il testo non prevede retroattività per i bar”. L’assessore aggiunge “Lo sforzo effettuato dalla Giunta è stato quello di rendere questa legge giusta, equa e al passo coi tempi, intervenendo laddove era necessario per tutelare sia ii consumatori che i lavoratori”.

Tra le novità c’è l’accertamento della maggiore età dei giocatori attraverso la lettura del codice fiscale o della tessera sanitaria. Vengono, poi, stanziati 955mila euro annui per la lotta e il contrasto delle ludopatie. il nuovo testo prevede che il “distanziometro” fissato a 400 metri non trovi applicazione laddove l’apertura dei luoghi sensibili avvenga cronologicamente dopo l’apertura dei locali in cui sono installati gli apparecchi per il gioco legale.

Candelaresi che ha incontrato l’assessore Tronzano nel 2018 e nel 2019, sostiene: “le slot sono stati messe al bando da una legge regionale molto afflittiva rispetto ad altre regioni, generando una disparità di trattamento non indifferente. È necessario tutelare il mondo del commercio e offrire posti di lavoro, oggi necessari più che mai! In un momento storico così difficile bisogna agevolare le piccole aziende del territorio che nel rispetto della legge vogliono lavorare, contrastando così anche il gioco illegale! Sono molto soddisfatto del lavoro svolto da Tronzano e mi auguro che l’opposizione regionale non faccia cieco ostruzionismo. Chi aveva tolto dal proprio locale le slot in forza della legge del 2016 deve poter rivolgere domanda per reinstallarli senza che ciò venga considerata nuova apertura!”.

Il Sindaco Maurizio Rasero ringrazia il consigliere comunale Paride Candelaresi, da lui incaricato negli anni scorsi di seguire la problematica anche attraverso le iniziative organizzate dai diversi soggetti coinvolti, per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nel partecipare agli incontri in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale per cercare di addivenire ad un risultato che tenesse conto di tutte le diverse esigenze “in gioco”.