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CISL FP Alessandria Asti sul P.O.L.A. del Comune di Asti: “Oltre il Comune ed i luoghi comuni”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della CISL FP Alessandria Asti relativo al P.O.L.A. del Comune di Asti.


Oltre il Comune ed i luoghi comuni

Il comune di Asti si appresta ad approvare il P.O.L.A. (Piano Operativo del Lavoro Agile) e la CISL FP ha presentato le sue osservazioni in merito.
Il lavoro agile non è un “favore” elargito ai dipendenti comunali, ma uno strumento attraverso il quale le pubbliche amministrazioni possono e devono aumentare il numero e la qualità dei servizi resi alla popolazione, conciliandolo con le necessità dei dipendenti che per qualche ragione hanno difficoltà a svolgere la prestazione sul luogo di lavoro.

Il lavoro agile infatti, dopo essere stato inizialmente imposto prepotentemente dalle contingenze sanitarie come modalità ordinaria di adempimento della prestazione lavorativa, si propone oggi come uno strumento che deve tener conto delle esigenze di buon funzionamento delle Amministrazioni Pubbliche, puntando anzi ad un miglioramento del livello e della quantità dei servizi offerto da queste.

Questo obiettivo è pienamente raggiungibile e coniugabile con le richieste dei dipendenti che per vari motivi abbiano la necessità di svolgere tutta o parte della prestazione lavorativa in remoto, attraverso il raffronto puntuale della produzione storica dei servizi resi in presenza e quella attuale e futura rese in lavoro agile.

In questo senso l’Amministrazione comunale ha fatto, e glielo si riconosce, un notevole sforzo organizzativo e di equilibrio nella redazione della bozza di P.O.L.A. 2021 – 2023 , ma la Cisl FP dopo aver proposto le proprie modifiche ed integrazioni al progetto presentato intende andare oltre il Comune (ed i luoghi comuni).

Le moderne tecnologie informatiche consentono di valutare la quantità e la qualità dei servizi offerti e le prestazioni dei dipendenti, e voler limitare il POLA, uno strumento che potrebbe venire incontro contemporaneamente alle richieste dei lavoratori e agli obiettivi dell’Amministrazione, assomiglia a voler correre su una Ferrari con il freno a mano tirato…

I servizi in presenza sono fondamentali per alcune fasce di popolazione e vanno adeguatamente presidiati, ma sono una piccola parte del totale erogato.

Vogliamo che su quelli che si possono fare da remoto si faccia una sperimentazione con un tempo definito, si verifichi se e come aumentano i servizi e se, come prevediamo e come avvenuto in altri Enti i risultati ci daranno ragione, si vada oltre e si abbandonino i luoghi comuni che vogliono i dipendenti che non si vedono come dipendenti imboscati e si faccia dell’Amministrazione comunale astigiana una vera amministrazione digitale.

I tempi sono maturi, occorre solo dimostrare il proprio ardimento nell’innovare.

Salvatore Bullara