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Lettere al direttore

Biblioteca Astense: “Non ci occupiamo di brand ma di garantire un servizio di qualità massimizzando le risorse”

Riceviamo e pubblichiamo di seguito la risposta di Donatella Gnetti, direttrice della Biblioteca Astense, alla lettera in cui Gianfranco Monaca lamentava la mancanza libri dedicati a Vittorio Alfieri

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Gentilissimo Gianfranco Monaca,

le saremo davvero grati se vorrà acquistare il libro in questione e donarlo alla Biblioteca: sarà un modo garbato per sostenerla, particolarmente apprezzato perché giungerà da parte di parte di un lettore molto attivo.

Mi è d’obbligo tuttavia fornire due precisazioni: il prestito interbibliotecario è un servizio attivato per permettere alle biblioteche di massimizzare il proprio patrimonio condividendolo a livello nazionale. Sono moltissimi i lettori che ne usufruiscono e ha avuto un particolare apprezzamento nel periodo di pandemia.

La Biblioteca Astense, proprio poiché ben consapevole che ad Asti esiste la Fondazione Alfieri, deputata a raccogliere e conservare tutto ciò che viene pubblicato intorno al trageda, sin da quando condivideva con essa la sede nell’omonimo Palazzo non ha mai acquistato la vasta letteratura critica che ogni anno viene pubblicata intorno ad Alfieri, ma si è limitata a mettere a disposizione degli utenti tutte le opere dell’autore e qualche saggio critico ad uso delle scuole superiori; questo nell’ottica sia di ottimizzare le risorse economiche di cui dispone sia di demandare a chi ne ha il compito e la specifica competenza la scelta e l’acquisto della letteratura critica aggiornata.

Non ci occupiamo di brand, si tratti di tartufi, robiole o di giganti della letteratura: cerchiamo di rendere un decoroso servizio al cittadino e qualche volta (ma non sempre, purtroppo) questo ci viene riconosciuto.

Donatella Gnetti