Quantcast

“Bastian Cuntrari”: l’aperitivo esperienziale di CPIA 1 ASTI e I.I.S. Penna

Su chi fosse il Bastian storico ci sono più ipotesi. Quelle provenienti dal Piemonte ipotizzano fosse un brigante chiamato Bastian Contrario, o il comandante sabaudo Conte di San Sebastiano, che nella battaglia dell’Assietta (1747) fu il solo a disobbedire all’ordine di ripiegare sulla seconda linea determinando l’esito favorevole dello scontro. Bastian contrario è un’espressione idiomatica della lingua italiana che indica colui che assume per partito preso le opinioni e gli atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza.

Per l’aperitivo offerto, sabato 29 maggio, nel laboratorio didattico del CPIA, gli studenti, insieme ai professori di sala e cucina del percorso: Stefano Franchini e Lina Perano, hanno scelto proprio “Bastian Cuntrari” come nome. Il CPIA che ha sempre ospitato eventi straripanti ha dovuto contingentare gli ingressi, ma ha comunque celebrato la fine dell’anno scolastico con un Laboratorio Scolastico.

Il nome “Bastian Cuntrari” simboleggia la storia di questi adulti che per impossibilità di finire gli studi o per provenienza avendo già studiato nel paese di origine, tornano sui banchi di scuola da adulti, o si reinventano una nuova formazione lavorativa. Il tempo diviso tra lavoro e studio, invertito rispetto a quello dei ragazzi, è il nodo centrale dell’istruzione: la formazione permanente. Un’esperienza virtuosa che sarebbe auspicabile per tutti, ma che ne caratterizza la caparbietà. Ma il titolo dell’evento simboleggia anche la caparbietà nel reinventarsi un mondo sostenibile, moderno nella comunicazione, a km0, ma aperto al mondo nel cortile della scuola che ospita circa 80 nazionalità diverse e ancorato alla tradizione.

Sempre di più turismo e ristorazione offrono “esperienze” al turista, perché le persone ricercano maggiormente tale offerta. A maggior ragione dopo questo periodo di chiusura nelle proprie abitazioni stare all’aria aperta, vivere qualcosa di autentico e riconnettersi al territorio sono segno di libertà e di riscatto. Un’esperienza autentica non può che essere legata al territorio che si visita e in cui si opera. Tutte queste sono conoscenze e competenze acquisite durante il percorso di studi dagli studenti del percorso del CPIA che durante l’anno scolastico hanno potuto svilupparle attraverso approfondimenti antropologici e attraverso percorsi sulla sostenibilità ambientale.
E così gli studenti del biennio di Alberghiero e Enogastronomia hanno deciso insieme ai professori di trasformare la piccola piazzetta fronte scuola in un luogo dove fare esperienza del territorio, in un’aia. Dopo un anno didattico particolare, con molte attività a distanza, per concludere il corso si è scelto di sperimentare un aperitivo offerto a insegnanti e autorità.

Bastian Cuntrari è anche il nome ideato per lo “Spritz” a base di prodotti del territorio, che gli studenti hanno creato. Hanno scelto di non seguire l’onda dello Spritz classico ma di crearne due utilizzando i prodotti del territorio: la ratafia, il rosolio, l’elisir di China offerte dalla distilleria Vieux Moulin e ovviamente dello spumante e dell’Arneis dell’Azienda Agricola dell’Istituto Penna, con la particolarità nell’uso dell’olio di vinaccioli, offerto dalla Distilleria Beccaris.

Il Consorzio della Robiola di Roccaverano, che è un simbolo della produzioni territoriali resistenti e di qualità, ha sostenuto il laboratorio didattico degli studenti. Quest’ultimi hanno panificato utilizzando farine di grani antichi e di Canapa. Cesare Quaglia di Agricoltura Indigena non solo ha fornito farine a Km0 e sostenibili, ma ha anche supportato il laboratorio nell’ utilizzarle e nel suo breve intervento, ricordando che nel coltivare canapa e grani antichi si è sentito spesso un “Bastian Cuntrari”.

Un menù che non si omologa quello dell’aperitivo esperienziale al CPIA: due diverse tipologie di robiola, una frittata di ortiche (raccolte dalle dagli studenti) con uova a km0, il bagnettto rosso e l’immancabile bagnacauda e il dolce a cui è stato accompagnato il moscato. Nel turismo esperienziale, che è il turismo dei cinque sensi, anche l’allestimento ci deve ricordare dove siamo e così si entra in un’aia di una vecchia cascina: tavoli con tovaglie di canapa e fiandra tirate fuori dai bauli delle bisnonne, biancheria femminile contadina di inizio 900 ricamata a mano, abitini da neonato, fasce e cuffie da donna da notte stese al sole. Bastian Cuntrari, tornare a scuola da adulti, è un’esperienza territoriale, globale, un viaggio nella memoria, nel futuro che deve essere sempre più sostenibile, ma anche ancorato alle “buone” tradizioni.

A condividere e a richiamare l’esperienza dell’istruzione degli adulti sono stati l’assessore Loretta Bologna, che ha ricordato il ruolo importantissimo che il CPIA ricopre per l’istruzione e per il territorio, e Mauro Carbone direttore dell’ATL ente turismo Langhe, Monferrato e Roero, il quale ha fatto un paragone sportivo con l’ottima prova durante il Giro d’Italia del ciclista Damiano Caruso, non giovanissimo, ma che simboleggia il concetto che non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco e dimostrarsi vincenti. Renato Parisio, preside del Penna ha invece rimarcato l’importanza della collaborazione tra CPIA e Penna nei percorsi per adulti.

Ai percorsi è possibile iscriversi attraverso il sito cpia1asti.edu.it oppure presso la sede del CPIA 1 Asti di Piazza Leonardo da Vinci 22, o presso l’I.I.S. PENNA.

aperitivo esperienziale Bastian Cuntrari CPIA
 aperitivo esperienziale Bastian Cuntrari CPIA
 aperitivo esperienziale Bastian Cuntrari CPIA