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Lettere al direttore

Agenti di Polizia Locale aggrediti ad Asti, la solidarietà del gruppo “Il Fuori Coro”

Riceviamo e pubblichiamo da parte del gruppo social “IL FUORI CORO”, composto da agenti e ufficiali della Polizia Locale di tutta Italia, la lettera di solidarietà per il grave episodio accaduto ad Asti (vedi correlato sotto).

La lettera, che alleghiamo qui sotto, è indirizzata al Sindaco di Asti, al Comandante della Polizia Locale di Asti e, p.c., al Presidente della Regione Piemonte, all’Assessore Comunale di Asti con delega alla Polizia Municipale – Sicurezza, al Presidente ANCI, al Responsabile Area Sicurezza e Legalità ANCI, al Delegato Sicurezza e Legalita’ ANCI, al Delegato Polizia Locale ANCI.

Asti Aggressioni, lista infinita 30-04-2021

AGGRESSIONI, LISTA INFINITA
Egregio Sig. Sindaco ed I’ll.mo Comandante della Polizia Locale del Comune di Asti, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata.

Abbiamo appreso da alcuni quotidiani on line che Agenti del Comando di Polizia Locale della città che Voi rappresentate, durante il servizio, sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da parte di cittadino astigiano 57enne che con il suo comportamento incivile e violento, ha dato non poco da fare ai colleghi della Locale. Teatro di questo ennesimo episodio di quotidiana inciviltà e violenza, una delle strade cittadine dove gli Agenti in servizio di controllo del rispetto delle norme anti-covid e polizia stradale, venivano presi a bersaglio dalle contumelie di questo “gentleman” piemontese per essere poi aggrediti dallo stesso a suon di pugni; pugni dei quali ha fatto le spese anche una collega del servizio motociclistico che ha dovuto ricorrere alle cure mediche del nosocomio cittadino mentre per l’aggressore, tratto poi in arresto, processo per direttissima.

Purtroppo, ancora una volta, dobbiamo prendere atto come la Polizia Locale e chi la rappresenta sia stata presa a bersaglio da individui ostinati e caparbi a qualsiasi rispetto, ordine e norma civica. La lista delle aggressioni è lunghissima ed anche l’antica città di Asti, non è stata esentata da questi atti di violenza ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità, per la solidarietà che ci contraddistingue e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice sia esso della strada, annonario, giuridico od etico comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi “rei” di compiere il loro dovere.

Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed ai nostri fratelli della Polizia Locale rimasti coinvolti nello scontro con questo diciamo, incivile figuro senza regole e senza rispetto, piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione, l’arroganza e la mancanza di rispetto non sono mai tollerabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento. Pronta guarigione dunque per la nostra amica e collega che sappiamo far parte di un Comando sempre molto professionale ed operativo.

Rimane comunque ancora insoluta la solita questione delle situazioni di pericolo e delle aggressioni delle quali siamo vittime e per ciò che è accaduto ad Asti, ma che accade ogni giorno in tutto il Paese, ribadiamo che occorrono nuovi strumenti di protezione e difesa, con la facoltà di usare gli stessi, per la nostra e l’altrui incolumità. Più precisamente, ci chiediamo: se i colleghi avessero avuto a disposizione un taser per bloccare sul nascere le iraconde esternazioni dei soggetti di cui sopra, sarebbero dovuti ricorrere alle cure mediche, somministrate?
No, sicuramente no. Avremo avuto i colleghi incolumi ed un esempio per tutti coloro che ci aggrediscono senza la minima paura che noi si possa reagire. C’è di che meditare su questa domanda che purtroppo ad oggi, non ha ancora trovato risposte, mentre teniamo aggiornata la lista delle aggressioni subite. Buon lavoro a tutti.

IL FUORI CORO