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Piemonte, autismo: sostenere le famiglie e favorire la ricerca

“A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria è ancora più indispensabile accendere i riflettori sulla giornata del 2 aprile per ricordare l’importanza del sostegno e del supporto alle famiglie di persone con autismo. È compito delle istituzioni collaborare a quei processi che favoriscano l’integrazione sociale delle persone autistiche e sollecitare una maggiore conoscenza su questo disturbo con politiche attive a favore dei soggetti che ne sono affetti. È essenziale investire nella ricerca scientifica, fondamentale per scoprirne l’origine, le cause e i migliori interventi abilitativi per i disturbi dello spettro autistico”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia alla viglia della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo che si celebra domani, 2 aprile.

In Italia sarebbero circa 600.000 le persone a dover fare i conti con un disturbo dello spettro autistico e i nuovi casi circa 4.000 l’anno.

Non si tratta di dati ufficiali ma di stime, poiché non esistono statistiche ufficiali su tale condizione. Le stime si basano sulla ricerca americana secondo cui le persone autistiche oscillano tra l’1 e il 2 % della popolazione e i maschi sono il quadruplo delle femmine.

Le domande ancora inevase su questa condizione, che ha probabilmente cause genetiche, compromette qualitativamente l’interazione sociale e la comunicazione verbale e non verbale, sono ancora tante e anche la diagnosi è tutt’altro che semplice.

L’autismo – è bene chiarirlo – non è una malattia, ma una condizione. Grazie a progetti mirati in cui assistenza medica, psicologica e domiciliare siano ben bilanciati, è possibile ottenere miglioramenti significativi anche in età adulta.