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Le cose che il tuo smartphone sa di te

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Ormai usiamo lo smartphone per qualsiasi cosa: per scambiare messaggi con gli amici, navigare su Internet, fare acquisti online, giocare, gestire il conto corrente, ecc. I dettagli personali che condividiamo sono quindi moltissimi, ma gli smartphone sono in grado anche di ottenere informazioni quasi all’insaputa dell’utente. Vediamo un elenco di tutto quello che uno smartphone può sapere.

1.  La posizione
Se non si disattivano le apposite impostazioni, uno smartphone è in grado di registrare la posizione in cui ci si trova in ogni dato momento grazie al GPS e alle reti mobili. Questa è una funzionalità indispensabile quando si utilizzano le mappe o il navigatore, ma è anche molto utile quando si sfruttano altri tipi di app. Ad esempio, le app di Deliveroo e JustEat hanno bisogno della posizione per offrire i propri servizi.

Rivelare la propria posizione è però un problema di sicurezza. Un hacker che riuscisse a impossessarsi di questa informazione, ad esempio, potrebbe essere in grado di mettere a punto una rapina in casa o un furto d’auto.

2.  Le abitudini
Se lo smartphone è in grado di conoscere la posizione in ogni momento, può anche dedurre le abitudini degli utenti. Ad esempio, la posizione in cui si trova durante la notte sarà associata alla propria abitazione, mentre quella in cui si trova durante il giorno potrebbe essere associata all’ufficio. Questo permette allo smartphone di ricostruire la giornata tipo, intuendo ad esempio l’orario di lavoro. Ma non finisce qui: con la stessa tecnica, può essere in grado di identificare il bar preferito in cui ci si ferma tutte le mattine per la colazione, il supermercato in cui si fa la spesa nel fine settimana, ecc.

Queste informazioni possono sembrare innocue, ma se un malintenzionato dovesse essere a conoscenza degli spostamenti di una persona, potrebbe anche sfruttarle per commettere un furto in casa in un momento in cui è sicuro che sia vuota.

3.  Le password
Per comodità, spesso si concede al proprio smartphone di memorizzare le proprie password, in modo da non doversele ricordare a memoria. Si tratta di una funzionalità ovviamente molto comoda, ma a pensarci bene non è mai una buona idea salvare tutte le proprie password in un unico posto, soprattutto quando questo può essere smarrito o rubato. Sarebbe come scriverle su un foglio di carta che si tiene sempre in tasca.

Nel caso in cui qualcuno riuscisse a impossessarsi di queste password, si correrebbe il rischio di vedersi negare l’accesso ai propri account e, potenzialmente, si potrebbe addirittura non avere il controllo sul proprio conto in banca.

4. Gli interessi
Più informazioni si condividono con lo smartphone, più questo sarà in grado di riconoscere hobby e interessi personali. Pubblicare spesso foto della propria moto, ad esempio, verrà interpretato come un interesse particolare, e potrebbe poi essere usato dalle app presenti sul telefono per mostrare messaggi pubblicitari personalizzati. La pubblicità indesiderata è probabilmente un problema minore rispetto a quelli citati precedentemente, ma si tratta comunque di una seccatura che sarebbe meglio evitare.

5. Informazioni sugli amici>
Non sono soltanto le proprie informazioni personali a essere condivise con lo smartphone, ma anche quelle di amici e conoscenti. Alcune app, ad esempio, richiedono la condivisione della propria rubrica: in questo modo si dà praticamente l’autorizzazione a queste app di conoscere i numeri di telefono di altre persone. Se si tiene alla propria privacy, si dovrebbe tenere anche a quella altrui.

Come proteggere il proprio smartphone

Abbiamo visto come uno smartphone possa rappresentare un grosso rischio per la propria sicurezza e per la propria privacy. È quindi molto importante fare in modo che le informazioni in esso contenute siano protette e non possano essere utilizzate da malintenzionati.

La prima cosa da fare, ovviamente, è prestare attenzione a non perdere mai di vista il proprio smartphone. In caso di furto o smarrimento, bisogna poi ricorrere alla disattivazione da remoto, che ormai tutti i produttori offrono. È fondamentale anche assicurarsi di installare soltanto app ufficiali provenienti dagli store Apple e Google, che garantiscono una certa affidabilità. Si dovrebbero poi modificare le impostazioni di privacy in modo da impedire la registrazione di informazioni personali come la posizione, la cronologia, ecc.

Infine, è consigliabile installare una VPN. Con una VPN, infatti, è possibile crittografare tutto il traffico in entrata e in uscita, in modo che se anche qualche informazione venisse intercettata, non sarebbe interpretabile. Questa è la soluzione migliore per difendersi dagli attacchi informatici, in quanto offre una protezione a 360 gradi.

Foto fonte pixabay.com

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