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Le cave di gesso di Cocconato diventano scenografia per gli eco-gioielli “Eterea” di Pasly Art Design

Modella per un giorno Letizia Macchia, giovane imprenditrice cocconatese

Le cave di gesso “Nosei” di Cocconato d’Asti sono state scelte da Pasqualina Tripodi, in arte Pasly Art Design, come set fotografico inedito per immortalare la sua nuova collezione di eco-gioielli “Eterea”. E non solo ad indossarli è stata una giovane imprenditrice cocconatese, la ventisettenne Letizia Macchia.

Il progetto artistico e la scelta del luogo

Pasqualina Tripodi, originaria di Delianuova (Reggio Calabria) soggiorna spesso nel suggestivo comune monferrino, di recente inserito nella top ten della classifica “Il Borgo dei Borghi”. Spesso però tra le sue bellezze e suoi affascinanti scorci non si pensa ad un luogo molto particolare che ha fatto la storia passata e presente del paese: la cava di gesso. E proprio questa cornice ha saputo offrire a Pasly Art Design l’atmosfera ideale, quasi surreale, sospesa nel tempo e nello spazio, cogliendo perfettamente l’idea che sta alla base del progetto dell’artista: coniugare moda e sostenibilità edilizia.

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Durante il set, infatti, grazie agli scatti del fotografo professionista Stefano Sticca, si è creato un connubio magico che ha fatto emergere i valori comuni tra due mondi completamente differenti. La moda e l’edilizia si sono unite, grazie alla collaborazione di Pasqualina Tripodi e di Saint-Gobain di Montiglio Monferrato, storica azienda, tra le 100 realtà più innovative al mondo, nata in Francia nel 1665, giunta in Italia nel 1889 e oggi leader internazionale dell’habitat ecosostenibile e a basso impatto ambientale. Per Saint-Gobain la sostenibilità nasce dalla progettazione e dalla capacità di prevedere e gestire ogni fase di costruzione, integrando materiali e soluzioni in grado di ridurre al massimo l’impatto ambientale nel tempo, favorendo la diffusione di materiali a km zero, fornendo e sviluppando elementi, provenienti dal riciclo, destinati all’eco design.

La cava di gesso di Cocconato d’Asti è diretta attualmente dal dottor Marco Visconti, che ha colto con grande entusiasmo lo shooting fotografico e ha seguito passo per passo il progetto, anche dal punto di vista della sicurezza e del rispetto delle norme previste.

I gioielli

La particolare scenografia ha permesso di far risaltare i gioielli realizzati da Pasly Art Design, indossati da Alice Corio ballerina ed attrice di talento e Letizia Macchia giovane e nota imprenditrice cocconatese diventata modella per un giorno [immortalata nella foto che segue].

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Le due ragazze, truccate dalla make-up artist Valentina Marmello e seguite dalla stylist Emanuela Pontillo, hanno vestito alcuni abiti, dal taglio basic e dai colori tenui fino alle sfumature dell’ocra, realizzati ad hoc per il set, dalle mani sapienti degli stilisti locali, artigiani del Made in Italy, Daniela Grigolon e Stefano Davide, realizzando capi con ritagli di tessuti e altri materiali organici. Il progetto, infatti, vuole essere un vero racconto con una morale ben precisa: il ritorno alle origini per un contatto diretto dello spirito con Madre Natura, da salvaguardare e consegnare alle generazioni future.

I monili, dalle forme organiche e dalle linee essenziali, racchiudono il rapporto che l’agridesigner calabrese ha con l’ambiente. I colori scelti per la new capsule collection bianco, sabbia e oro sono dati dagli elementi utilizzati: fossili, sugheri, canapa, legni, metallo e fibre grezze naturali. Pezzi unici e fuori dall’ordinario che rimarcano la straordinaria capacità creativa dell’artista Deliese

 “Ho voluto creare ponti tra il Piemonte e la mia terra, la Calabria – spiega entusiasta Pasly – che uniscono e arricchiscono. Luoghi lontani, ma che hanno molto in comune. Credo che le connessioni in settori diversi siano sempre possibili, con orizzonti inaspettati. Questo progetto vuole essere un esempio per creare bellezza che, come amo ripetere, salverà il mondo. E per dare speranza in questo periodo difficile”.

“Un paese che sorprende” 

“La mia partecipazione è stata inaspettata, ma è stata un’esperienza bellissima – racconta con entusiamo la cocconatese Letizia Macchia nella cui famiglia le cave hanno avuto un ruolo importante – Mio nonno ci ha lavorato ed è stato felice quando gli ho raccontato che avevo avuto modo di vederle”.

Le cave non sono accessibili e visitabili. Essendo una sorta di cantiere aperto, sono necessarie autorizzazioni per garantire precisi standard di sicurezza. Per Letizia, quindi, è stato molto bello scoprire così da vicino un luogo del proprio paese, spesso ignorato. “Sembrava di essere in un paeaggio lunare: un posto magnifico che non  conoscevo pur vivendo e lavorando a Cocconato”. Letizia infatti gestisce con fratello e padre il ristorante Cantina del Ponte e un’azienda agricola biodinamica. La natura e il rapporto stretto con essa e con la terra scorre quindi nelle vene della giovane imprenditrice, per la quale indossare i gioielli di Pasly Art Design è stato motivo di orgoglio. “C’era una collana creata con un pezzo di legno levigato dagli agenti atmosferici, un’altra che sembrava realizzata con perle dorate che in realtà erano bacche. E ancora pietra lavica, fili di canapa…oggetti unici e magnifici che necessitano di pazienza e di una grande bravura per la loro realizzazione. Ho anche avuto modo di conoscere Pasqualina che abita a Cocconato, ma che non avevo mai incontrato prima: una grande artista che lavora con nomi importanti della moda”.

In una giornata Cocconato si è svelato agli occhi di Letizia e dei suoi abitanti, come uno scrigno che si è aperto e da cui sono uscite sorprese meravigliose: gioielli, natura e persone.

letizia macchia