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Le Rubriche di ATNews - Il Tri-angolo di Mengozzi

Il Tri-angolo di Mengozzi: L’octobasse, il gigante degli strumenti ad arco

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Quarto appuntamento del 2021 con la rubrica mensile che arricchisce le proposte per i lettori di Atnews.it.

L’octobasse, il gigante degli strumenti ad arco

Quando in musica si parla di archi immediatamente il pensiero va ai quattro strumenti che da secoli costituiscono il punto di riferimento per i compositori di genere orchestrale e cameristico: violino, viola, violoncello e contrabbasso. Meno noto è invece il fatto che a metà Ottocento il liutaio francese Jean-Baptiste Vuillaume realizzò un originalissimo strumento dalle dimensioni gigantesche e in grado di produrre suoni ancor più gravi del contrabbasso, chiamato octobasse. In apparenza assomiglia ad una sorta di enorme violino ma aldilà della stazza esso possiede alcune caratteristiche che lo differenziano dagli altri strumenti ad arco con cui è imparentato: fra le principali il fatto che le corde, troppo spesse per essere premute con i polpastrelli, vengono modificate nella loro porzione vibrante tramite apposite leve e pedali. Inoltre l’octobasse dispone di sole tre corde di cui la più grave può essere accordata in modo da raggiungere frequenze al di sotto dei limiti di udibilità dell’orecchio umano.

Il compositore francese Hector Berlioz, geniale orchestratore ed autore di un’importante opera teorica dal titolo “Traité d’instrumentation et d’orchestration”, entusiasmato da queste possibilità sonore caldeggiava l’inclusione dell’octobasse nelle compagini orchestrali.

Il destino ha però voluto che, forse anche a causa delle problematiche legate alle dimensioni impressionanti (l’octobasse è alto circa 4 metri ed è praticamente grosso il doppio di un contrabbasso) lo strumento non abbia mai ricevuto una vera accoglienza da parte dei compositori e brevemente sia passato nel dimenticatoio. Visto l’interesse di molti autori contemporanei ad esplorare le frequenze sonore estreme, stupisce che ancora non si sia seriamente presa in considerazione una riscoperta di questo strumento e la creazione di nuove partiture.

Fabio Mengozzi

“Il Tri-angolo di Mengozzi” prende spunto da un intervento sul nostro quotidiano del musicista astigiano di fama internazionale Fabio Mengozzi, compositore, pianista, direttore d’orchestra e docente di musica, in seguito ai fatti di Corinaldo (clicca QUI).

L’obiettivo della rubrica è quello, sempre nel massimo rispetto delle scelte musicali di tutti, di fornire con nozioni semplici un punto di vista alternativo da quello che offrono ogni giorno i media, di educare ed indirizzare i giovani alla musica profonda, spirituale, in modo da ampliare le possibilità di scelta nell’ascolto della musica.

 

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