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Donne CGIL Asti: “25 Aprile: figlie e figli per vivere, non per andare a combattere!”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera della Camera del Lavoro di Asti e del Coordinamento Donne CGIL di Asti


25 aprile: figlie e figli per vivere, non per andare a combattere!

“Figli per combattere non pillole per morire” con riferimento alla pillola abortiva Ru486. E ancora: “L’’Italia ha bisogno di figli non di aborti”, “Libertà di vivere non di uccidere”, “La vita è sacra difendila”.

Queste le frasi che campeggiavano sui manifesti affissi ai muri dell’Ospedale Valdese di Torino, ovviamente in risposta alle partecipate manifestazioni che sabato 17 aprile, in tutto il Piemonte compresa Asti, le donne hanno organizzato per protestare contro la presenza degli antiabortisti nei consultori della nostra regione.

A pochi giorni dal 25 aprile, è inquietante il chiaro retroterra fascistoide che traspare da quelle frasi, in particolare i ‘figli per combattere’.

Quindi il divieto di aborto non riguarderebbe le femmine? Quelli che bisogna salvaguardare sono i milioni di baionette di mussoliniana memoria? La vita è sacra perché abbiamo bisogno di soldati che combattano? E la vita dei ‘nemici’ è meno sacra della nostra? Che poi questi nemici, quelli contro cui dovremmo ‘difendere i confini della patria’, abbiano il volto stremato dei migranti e delle migranti sui barconi, è quasi una logica conseguenza.

Va segnalato altresì che l’Ospedale Valdese effettua ormai pochissime prestazioni, sicuramente lì non c’è un consultorio, ma ai deliranti individui autori dei manifesti sarà stato sicuramente gradito sporcare l’edificio che ospita l’istituzione di una confessione religiosa che si è sempre distinta per laicità e ampiezza di vedute.

Come Cgil ribadiamo il valore della libertà conquistata il 25 aprile del 1945, per tutti e per tutte.

Anche la libertà di scegliere se portare a termine una gravidanza. Soprattutto la libertà di non mandare i nostri figli e le nostre figlie a morire.

Non accetteremo che le donne siano intimidite e criminalizzate, non è per questo che tante hanno rischiato la loro vita nella Resistenza. Vigileremo affinché nei presidi sanitari di Asti e provincia nessuno si permetta azioni lesive della dignità delle donne nonché del lavoro delle operatrici e degli operatori della sanità.

L’Italia ha bisogno di lavoro e servizi sociali e senso civico, ha bisogno di salvaguardare il suo meraviglioso ambiente naturale e artistico. Sono queste le battaglie che ci piace combattere.
Buona Festa della Liberazione!

Asti, 22 aprile 2021

CAMERA DEL LAVORO DI ASTI – CGIL
Luca Quagliotti

COORDINAMENTO DONNE CGIL ASTI
Luisa Rasero