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“Come preservare il pianeta: tecnologie per la sostenibilità”, nuovo convegno in pillole dell’Istituto Artom di Asti

Proseguono gli incontri in pillole di orientamento permanente dell’Istituto Artom di Asti. Il prossimo appuntamento è in programma venerdì 9 aprile, alle 15: relatrice sarà Prof.ssa Debora Fino, Docente presso Politecnico di Torino Dip. Scienza applicata e tecnologia e Presidente di Re Soil, fondazione che mette in campo la tecnologia per far tornare fertili i terreni impoveriti
da sfruttamento intensivo e trasformare le aziende agricole in nuovi hub di sviluppo dell’economia circolare.

“Dall’inquinamento atmosferico a quello delle acque, dallo sfruttamento del terreno e delle risorse: abbiamo molto su cui riflettere e tanto da imparare dalle proposte di chi è professionista di questo settore – spiega il Dirigente Franco Calcagno (nella foto). – Come l’emergenza sanitaria ci ha costretti a fermarci e a riflettere sulle priorità, e come ci ha dato occasione di renderci conto quanto nostre abitudini e modi di vivere siano deleteri per il nostro pianeta Terra, così dobbiamo fermarci a pensare al recupero del territorio e al minor consumo delle risorse non rinnovabili. Si tratta di sviluppare una diversa cultura dell’approccio verso il contesto che ci ospita e nel quale viviamo. Non deve essere, non vuole essere un percorso da ambientalisti slegato dalla Scienza e Tecnica
ma anzi si vuole verificare, analizzare, progettare il futuro guardando al presente”.

Dal settore agricolo, di cui si è riconsiderata la fondamentale importanza, volto a una nuova agricoltura differenziata, sostenibile e su piccola scala all’allevamento per difendere il paesaggio e ripopolare le montagne.. il green può avere molte sfumature che i giovani devono tenere presenti per orientare le loro scelte di studio e lavoro.

“La tecnologia oggigiorno è sempre fondamentale. In questo settore amo definirla un acceleratore degli effetti di meccanismi naturali. Le competenze dei tecnici possono ispirare politiche lungimiranti che contrastino degrado e desertificazione” è il pensiero della relatrice.

“Un settore che può aiutare a vincere le sfide del vivere meglio il nostro futuro e a cui i nostri giovani saranno chiamati a dare un fondamentale contributo: il convegno
in pillole vuole fornire loro proprio una indicazione su strade che potranno intraprendere” sottolineano i docenti dello staff che coordina il progetto.