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Coldiretti Piemonte, indennità compensativa: importante l’apertura del bando ma occorre integrare risorse per coprire tutte le domande

“Auspichiamo che nel più breve tempo possibile possa sbloccarsi la situazione di stallo in essere a livello nazionale riguardante il riparto delle risorse comunitarie, cosicché venga integrata la dotazione finanziaria attualmente assegnata al nuovo bando. E’, infatti, indispensabile riuscire a rispondere, anche in termini di copertura finanziaria, a tutte le domande che verranno presentate, anche perché ricordiamo che lo scorso anno sono state coperte solo il 50% delle effettive esigenze a discapito, quindi, delle imprese agricole che, con il loro lavoro, continuano a svolgere un’insostituibile presidio di territori svantaggiati, altrimenti disabitati”. E’ quanto evidenziano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale nel commentare il via della Giunta regionale alla presentazione delle domande sulla Misura 13 del PSR 2014-2020, relativa all’Indennità Compensativa.

“Sicuramente importante, stante anche le tempistiche da dover rispettare, l’apertura del bando – proseguono Moncalvo e Rivarossa – per dare ai territori rurali delle zone montane del Piemonte vitalità e condizioni che permettano una continuità produttiva e gestionale delle aziende che, oltre a garantire il cibo, si prendono cura del mantenimento dello spazio naturale. Va fatto, però, ogni sforzo, anche a livello nazionale, affinché venga definito il quadro finanziario del periodo di transizione del Programma di Sviluppo Rurale e si possano, in tempi rapidi, fornire certezze alle nostre imprese, anche in termini di programmazione futura in modo tale che questo intervento, di primaria rilevanza, possa essere garantito anche in relazione alle annualità 2022 e 2023”.