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Asti, revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

La giunta comunale di Asti alle 10.45 di questa mattina, venerdì 23 aprile 2021, ha votato all’unanimità di togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini.

A comunicarlo è il sindaco, Maurizio Rasero, mettendo così la parola fine alle polemiche che hanno fatto seguito al consiglio comunale di ieri sera.

“Nella seduta del 22 aprile 2021 il Consiglio comunale di Asti ha approvato un ordine del giorno nel quale, richiamando la Risoluzione approvata dal Parlamento europeo in data 19 settembre 2019 sull’importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa, si evidenzia, tra l’altro, l’importanza dell’affermazione e della diffusione di una cultura della memoria condivisa, che respinga i crimini dei regimi totalitari e autoritari del passato come modalità per promuovere la resilienza alle moderne minacce alla democrazia e, in particolare, all’ultimo periodo, si impegna il Sindaco di Asti “a verificare la presenza di onorificenze conferite dalla Città di Asti a persone che siano state organiche a regimi definibili dittatoriali e totalitaristici, così come individuati dalla risoluzione del Parlamento Europeo di cui in premessa, o che si siano macchiati di crimini definibili “contro l’umanità” e, di conseguenza, a procedere alla revoca di tali riconoscimenti nei modi consentiti dalla legge” si legge nella delibera odierna.

“Dalla documentazione rinvenuta presso l’Archivio storico della Città di Asti è emerso che il Consiglio comunale, in data 24 maggio 1924, su proposta della Giunta, ha proclamato cittadino di Asti, l’allora primo Ministro d’Italia, Benito Mussolini.
L’Amministrazione comunale, considerato che detta proclamazione si pone in contrasto con i principi e i valori della Costituzione repubblicana, ritiene pertanto di procedere alla revoca di tale proclamazione sulla scorta dei principi evidenziati nel summenzionato ordine del giorno e in attuazione del punto 4 dell’ordine del giorno medesimo come sopra riportato demandando agli uffici competenti la verifica circa la presenza di ulteriori, analoghi atti da sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale” prosegue la delibera approvato all’unanimità dalla Giunta Comunale.