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Asti ha reso omaggio a Gilberto Barbero, presidente del CLN provinciale e amministratore comunale per trent’anni

Domenica 25 aprile il sindaco di Asti Maurizio Rasero, insieme all’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, al presidente della Commissione Cultura Paride Candelaresi e alla capogruppo di minoranza Angela Quaglia, ha reso omaggio, al giardino Barbero di via al Fortino angolo via Amico, alla stele che ricorda il dottor Gilberto Barbero, che fu presidente provinciale del Comitato di Liberazione Nazionale e successivamente, per trent’anni, amministratore comunale di Asti in rappresentanza del partito liberale.

Il sindaco e la dottoressa Paola Barbero, figlia di Gilberto, hanno deposto una corona d’alloro ai piedi della stele.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Europa Duemila, ha visto la partecipazione di delegazioni dell’Ordine Provinciale dei Medici, di cui Barbero era esponente, e del Movimento Federalista Europeo. Un breve profilo del presidente del C.L.N. è stato tracciato dall’avvocato Luigi Florio, ex sindaco di Asti e parlamentare europeo, il quale ha ricordato come Barbero, poco dopo la laurea in medicina, non esitò a lasciare il promettente lavoro che aveva ottenuto all’ospedale Molinette di Torino per non essere costretto ad aderire al partito nazionale fascista.

omaggio gilberto barbero 25042021

“Quella di Barbero — ha detto l’avvocato Florio — è stata una scelta che nell’immediato ha sacrificato l’interesse personale all’ideale politico, ma a più lungo termine si è rivelata vincente per lo stesso Barbero e per l’Italia intera, perché solo la ribellione dei coraggiosi può portare alla caduta di un sistema dittatoriale e alla riconquista della libertà, senza la quale nessuno, salvo i servili per vocazione, può pienamente realizzarsi”.

Il presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, Claudio Lucia, ha tracciato un parallelo tra il grande contributo dato da Gilberto Barbero e da molti altri colleghi alla lotta di Liberazione dal nazifascismo ed il sacrificio odierno di tanti medici impegnati nella guerra al coronavirus, mentre il presidente astigiano del Movimento Federalista Europeo, Raffaele Giuliano, ha ricordato la lungimiranza europeista di Barbero, sulla scia del grande liberale piemontese Luigi Einaudi. Il sindaco di Asti Maurizio Rasero, in chiusura, ha ricordato il contributo di Gilberto Barbero all’amministrazione della cosa pubblica dal 1945 in avanti, per ben un trentennio: “Persone come lui, competenti e animate solo dalla volontà di perseguire il bene comune — ha detto il primo cittadino —devono essere ricordate e indicate ad esempio alle giovani generazioni”.