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Un nuovo ecografo per l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti grazie alla generosità del territorio

L’apparecchio donato da Apistom, La Via del Cuore, Santero, Fondazione Cr Asti

Un macchinario all’avanguardia permetterà all’ospedale Cardinal Massaia di offrire ai propri pazienti un nuovo servizio, non ancora presente nell’Astigiano.

Grazie alla generosità del territorio, l’Asl di Asti potrà contare su un Ecografo transanale 3D del valore di circa 40mila euro: un apparecchio moderno, che pochi centri in Piemonte hanno in dotazione, e che è di estrema utilità per la cura di tutta una serie di patologie come tumori ano-rettali, incontinenza, fistole, ascessi, prolassi.

Si concretizza così un progetto nato da un’idea di Apistom Asti odv, l’Associazione Incontinenti e Stomizzati di Asti, che per quasi tre anni ha creduto e lavorato con passione alla sua realizzazione, resa possibile dalle generose donazioni dell’associazione “La Via del Cuore”, dell’azienda Santero, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e della stessa Apistom Asti odv.

L’ecografo è stato inaugurato oggi pomeriggio al Cardinal Massaia dal personale medico dell’ospedale e dai vertici dell’azienda sanitaria, presenti l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi e i rappresentanti delle realtà protagoniste dell’iniziativa: il presidente di Apistom Beppe Gatti, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti Mario Sacco, il presidente della Santero Gianfranco Santero, Carlo Tacchi e Liliana Cuniberto (anche in rappresentanza di Silvana Basso) dell’associazione “La Via del Cuore”.

Si stima che, inizialmente, il nuovo ecografo possa effettuare oltre 120 esami all’anno, diventando così un riferimento per i pazienti astigiani e non solo. La tecnica in 3D del macchinario permette un accurato studio anatomico del canale anale, del retto, della pelvi e di effettuare un esame indispensabile e complementare nello studio funzionale del pavimento pelvico per i pazienti incontinenti, nei portatori di stomia, nel follow up dei tumori ano-rettali.

donazione ecografo ospedale asti

L’esame dura circa 20 minuti, è privo di effetti collaterali perché basato su ultrasuoni e non espone a radiazioni ionizzanti dannose. E’ ben tollerato dal paziente, è solitamente indolore o con fastidio minimo, e non richiede una sedazione né una particolare preparazione.

All’interno dell’ospedale verrà allestito un ambulatorio dedicato all’attività. L’ecografo sarà utilizzato dal personale medico (i dottori Roberto Bona, Carlo Moro, Stefania Martina) appartenente al gruppo di proctologi della struttura di Chirurgia Generale diretta dal dottor Vincenzo Sorisio, che lavorerà in sinergia con l’Ambulatorio infermieristico di Stomaterapia e Riabilitazione del Pavimento pelvico e con le specialità di Gastroenterologia, Ginecologia, Urologia, Oncologia, Neurologia e Radioterapia.

“Sono ritornato con piacere ad Asti, pochi giorni dopo l’inaugurazione dell’acceleratore lineare di ultima generazione, a dimostrazione che il Cardinal Massaia sta facendo sul serio, anche e soprattutto sul fronte della tecnologia – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi -. Un caloroso ringraziamento va a tutte le realtà che hanno contribuito al progetto. Anche in questo caso, Asti diventa un centro attrattivo per un’utenza che trascende i confini provinciali. Questo sforzo ha un significato particolare e dimostra che anche in piena pandemia la sanità non si arresta, su nessun fronte, nemmeno davanti al Covid”.

“I nostri professionisti avranno a disposizione un nuovo strumento all’avanguardia, in grado di aumentare l’offerta e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi sanitari dell’ospedale – commenta il direttore generale dell’Asl At Flavio Boraso –. Questo è stato reso possibile dal sostegno ricevuto dal territorio, che anche in questa occasione ha dato prova della generosità e dell’attaccamento nei confronti della sanità astigiana”.

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