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Sindacati, Casa di Riposo Asti: “Bene fondi del Recovery, ora si ritiri il bando per l’esternalizzazione”

Riceviamo e pubblichiamo.


In questi giorni sugli organi di informazione locale sono stati pubblicati diversi articoli sulle proposte che il Comune di Asti ha presentato per il Recovery Fund. Tra questi progetti, molti di grande valore e di sicura necessità, ci sono anche due proposte che riguardano la Casa di riposo Città di Asti che riguardano richieste avanzate da tempo dalle OO.SS. come onestamente dichiarato anche dalla Consigliera Angela Motta “suggeritrice” dei progetti.

È evidente che, come CGIL, CISL e UIL e per le categorie del Pubblico Impiego, la presentazione di queste proposte sono un importante e positiva novità per il futuro della più grande Casa di Riposo del Piemonte, per l’assistenza residenziale, per la gestione delle cronicità, del fine vita e, più in generale, per un ulteriore tassello nella gestione della Sanità territoriale nella Città di Asti, una delle proposte che come CGIL, CISL e UIL abbiamo presentato sulla sanità prevedeva appunto la trasformazione di una parte della casa di riposo Città di Asti come Casa della Salute/Ospedale di comunità.

È evidente che un progetto di tale portata deve vedere l’approvazione non solo di chi ha il compito di erogare i soldi del Recovery, considerando ovviamente positiva quella del Comune di Asti, ma anche delle istituzioni cittadine a partire dall’ASL di Asti che dovrà dare il proprio parere. Per favorire questo progetto si potrebbe riprendere in mano un vecchio accordo sottoscritto dal Comune di Asti, dalla Provincia di Asti, dalla Casa di Riposo Città di Asti e dall’ASL di Asti e da CGIL, CISL e UIL accordo che non trovò applicazione per mancanza delle necessarie coperture economiche, ma tutt’ora valido non essendo stato disdettato dai firmatari. Un problema, quello delle coperture finanziarie, che, grazie alle coperture economiche del Recovery, potrebbe finalmente essere superato.

Tutto ciò però non vorremmo fosse propedeutico a garantire una fonte di finanziamento alla ditta/cooperativa che si aggiudicherà il bando pubblicato dalla Casa di Riposo Città di Asti, per la “procedura aperta per l’affidamento, tramite finanza di progetto, della concessione della progettazione, dell’adeguamento strutturale dell’immobile, dell’arredamento degli spazi ivi definiti e della gestione dell’attività esercitata dalla Casa di Riposo della Città di Asti”. Per sgombrare il campo da quest’ultima ipotesi, come CGIL, CISL e UIL, unitamente alle Categorie del Pubblico Impiego, chiediamo il ritiro del Bando pubblicato ed un impegno delle Istituzioni Locali per il mantenimento della gestione pubblica della Casa di Riposo Città di Asti.

A tal proposito si chiede la apertura di un tavolo immediato di confronto tra le istituzioni competenti, Comune di Asti – ASL Asti – Casa di Riposo – Regione Piemonte con il coordinamento della Provincia di Asti con le Organizzazioni sindacali per discutere e favorire un percorso di rilancio della Casa di Riposo Città di Asti.
Luca Quagliotti, Stefano Calella, Armando Dagna, Roberto Gabriele, Alessandro Delfino, Gianfranco Cerrato.