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Pesci che nuotano nelle vigne: con Terremerse la promozione del Monferrato parte dalle sculture di Giorgia Sanlorenzo

Mentre si passeggia tra i vigneti tra Casorzo e Grazzano Badoglio si possono intravedere dei pesci. Sembrano perdersi nel paesaggio e nuotare facendosi trasportare dal sinuoso profilo delle colline come tra le onde.

Non sono certo allucinazioni o scherzi della nostra mente, ma installazioni artistiche dietro cui si celano una giovane scultrice e un progetto che guarda alla preistoria del nostro territorio, quando milioni di anni fa c’era il mare, per valorizzarlo e promoverlo nel presente.

“Per la mia tesi di laurea all’Accademia delle Belle Arti di Torino ho voluto cercare di sviluppare un’idea che non servisse solamente a me, ma al territoro in cui vivo per poterlo promuovere” spiega Giorgia Sanlorenzo, 24 anni di Casorzo, che lunedì scorso ha discusso la tesi dal titolo: “Terremerse. Quando pesci e scultori nuotavano nel Monferrato” conseguendo il massimo dei voti, 110 e lode.

Giorgia lavora al progetto da un anno. “La prima idea nacque lo scorso marzo durante il lockdown quando il nostro professore di scultura ci chiese di realizzare delle opere che parlassero della nostra quarantena. In quel periodo nel mio giardino stavano uscendo le chiocciole e io sorrisi all’idea che loro in qualche modo rispettassero le regole anticovid portandosi sempre la casa dietro. Da lì iniziai ad osservare questi animaletti e riprodurne le sembianze in sculture in cemento. In seguito cercai un collegamento tra loro e il territorio in cui vivo ripensando ai fossili di ammoniti presenti in Monferrato”.

Da questa prima idea si è poi sviluppata una ricerca di tipo archeologico e un progetto ben definito che fa dell’arte una leva di promozione in chiave turistica. Il presupposto dai cui Giorgia parte è che bisogna attirare i turisti, ma non solo per la saltuaria visita di poche ore. “Bisogna allungare la permanenza dei turisi tra le nostre colline – spiega l’artista –  Il Monferrato ha un potenziale poco sfruttato. Non si può pensare che i visitatori vengano in uno dei nostri paesi di 500-700 abitanti e ci stiano per giorni. Bisogna offrire loro uno spunto, un incentivo che li faccia girare e conoscere più realtà, dal paesaggio ai prodotti”.

Ecco quindi che Terremerse diventa una rete. Per ora sono state installate tre diverse opere: i pesci sui filari dell’azienda agricola Dario Biletta a Grazzano Badoglio, una chiocciola tra le vigne dell’azienda di Paola Cantamessa a Casorzo e una balena sui terreni della tenuta La Fiammenga a Cioccaro di Penango. Si tratta di opere in ferro realizzate con tondini di diverso diametro e lamiera trattate con vernici e con un pigmento che ne conferisce l’effetto di falsa ruggine ed ossidazione, entrando in armonia con l’ambiente circostante.

Questi tre siti saranno inseriti nell’app Tabui e, insieme ad altri che si andranno via via ad aggiungere, in una mappa disponibile gratuitamente online, su cui saranno riportati: i luoghi di installazione, percorsi per trekking, bici, equitazione, aziende dove trovare prodotti locali, agriturismi dove pernottare e mangiare e in generale consigli su cosa non ci si può perdere visitando il Monferrato.

“La differenza tra questa idea e le ben note big bench – intende puntualizzare Giorgia – è che lì c’è una installazione sempre uguale a se stessa che al massimo cambia colore. Qui ogni contesto, comune o azienda, ha una sua opera personalizzata e unica, pensata appositamente per quel luogo. Inoltre nel caso di Terremerse non si osserva un paesaggio, ma si osserva un’opera inserita nel paesaggio che di quel particolare territorio ci dice qualcosa. Per questo l’idea è di affiancare le opere alle realtà economiche locali, affinchè il turista dopo aver visto l’installazione sia invogliato a fermarsi e soggiornare”.

In pochi giorni dall’installazione delle opere e dalla discusione della tesi Giorgia è già stata contattata da comuni, e aziende “Sono rimasta piacevolmente colpita – ammette – Spero che la rete si possa ampliare il più possibile”.


Per mettersi in contatto con l’artista: sanlorenzo.giorgia@gmail.com

E’ inoltre attivo il gruppo facebook Terremerse che intende mettere in contatto non solo gli utenti con l’artista, ma soprattutto tra di loro in un’ottica di scambio di informazioni e consigli.

Di seguito alcuni scatti delle opere installate a Casorzo, Grazzano e Penango

progetto terremerse giorgia sanlorenzo
progetto terremerse giorgia sanlorenzo
progetto terremerse giorgia sanlorenzo