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Nasce il Distretto del Commercio del Sud Astigiano: presentata la candidatura alla Regione

Una realtà di promozione e di valorizzazione del territorio per implementare il commercio e rilanciare il turismo. È con questi solidi e ambiziosi presupposti (ma non solo) che è stata resa nota stamani in conferenza stampa la nascita del Distretto del Commercio Diffuso del Sud Astigiano, che comprende 46 comuni della Provincia di Asti (tutti quelli al di sotto del Tanaro, tra cui Nizza e Canelli) e 5 Unioni Collinari.

Si tratta di paesi di varie dimensioni e peculiarità che condividono però il nobile intento di ampliare a 360˚ i servizi offerti ai cittadini e ai turisti. Partner stabile del progetto è Confcommercio, che ha accompagnato i sostenitori del progetto nel percorso di ideazione e ha assicurato il pieno appoggio al suo sviluppo. A dare notizia della nascita del Distretto è stato, con evidente soddisfazione, il sindaco di Nizza, Simone Nosenzo, che ha poi introdotto gli altri propugnatori. Tra questi, a nome del comune di Canelli, l’assessore Giovanni Bocchino, che è intervenuto per rimarcare come si tratti di “Una grande opportunità per il nostro territorio, un’occasione per renderlo più forte e appetibile sotto molti punti di vista”.

Dello stesso parere il presidente di Confcommercio Asti, Aldo Pia: “Siamo contenti e orgogliosi di poter fornire il nostro appoggio a questa iniziativa, che seguiremo passo passo; ci congratuliamo con tutti i sindaci per aver intrapreso questa importante operazione”. Ad occuparsi degli aspetti pratici è stata la dott.ssa Nadia Brancato di Smart Valley, l’associazione incaricata di sviluppare la progettualità del Distretto: “Dobbiamo puntare a una strategia a lungo termine che tenga conto della ricchezza del territorio e la valorizzi: questo significa in primis sia migliorare i servizi commerciali e digitali per i residenti sia implementare quelli riservati al turismo speciale. Per questo lavoreremo insieme agli specialisti dello studio Tautemi di Cuneo, veri esperti del settore. Daremo molta attenzione agli strumenti di comunicazione per raccontare meglio la realtà del Sud Astigiano e agli strumenti di marketing per aumentare le competenze dei commercianti”.

“Il Distretto è come una cassetta degli attrezzi che può portare numerosi vantaggi sia in termini di riqualificazione urbana sia di aspetti logistici. Il lavoro che stiamo portando avanti è rivolto a chi opera sul territorio per una ripresa economica e di immagine, le aziende in primis e va sottolineato che siamo in tanti a crederci. Abbiamo tutte le carte in regola per dare il giusto slancio al territorio e la concreta possibilità di vincere le graduatorie dei distretti che si terranno a giugno: ne saranno approvati solo 25 e speriamo di rientrare tra quelli” commenta Claudio Bruno, direttore di Ascom Confcommercio Asti.

Caso-esempio di applicazione dei benefici a cui porterebbe il Distretto è Quaranti, il cui sindaco Alessandro Gabutti afferma: “In comuni piccoli come quello da me amministrato è fondamentale poter contare su una cooperazione strategica come questa per combattere la desertificazione commerciale e per incentivare la promozione turistica, due attività che vanno a braccetto e che sono il presupposto fondamentale per un paese vivo”.