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Invenzioni che hanno cambiato la vita dell’uomo

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Tutti sappiamo cosa sia una vite, ne utilizziamo varie nella vita quotidiana o anche al lavoro. Sostengono i nostri mobili e la vettura con cui ci rechiamo in ufficio, servono per gli elettrodomestici della cucina e per vari oggetti che utilizziamo in giardino. La loro diffusa presenza ne dichiara chiaramente l’utilità; sono un’invenzione che, almeno nelle sue forme più rudimentali, affonda le sue radici nell’antichità, ben prima della nascita di Cristo.

Dalle viti antiche a quelle moderne
Le viti più antiche mai usate dall’uomo erano molto probabilmente in legno. Ad oggi si preferiscono di gran lunga i metalli per produrle, come quelli utilizzati per le viti Würth, soprattutto l’acciaio perché più resistente e durevole nel tempo. La struttura della vite è però sempre la stessa: un corpo cilindrico, con un filetto che ne permette un ancoraggio più resistente all’esterno del foro cui è fissata; all’estremità esterna della vite è presente una testa, che nelle prime versioni moderne aveva intagliato uno spazio lineare, adatto a fare forza con uno strumento, quello che tutti conosciamo come cacciavite. Dalle viti in legno a quelle in acciaio il passaggio è stato abbastanza lineare, nel senso che l’oggetto di per sé non è cambiato, sono variate le abilità dell’uomo, che ha avuto a disposizione la tecnologia adatta a produrre piccoli oggetti in metallo.

Dalla prima vite a quella di oggi
Se la prima vite moderna, in metallo, si è diffusa a partire dal XV secolo, in seguito si sono però viste notevoli ulteriori modifiche, che hanno reso questo piccolo accessorio tanto pratico e tanto utilizzato. Dapprima si diffusero nuovi macchinari, adatti a produrre le viti in serie; in seguito si brevettarono diversi intagli nella testa della vite. Proprio come il passaggio dalla vite in legno a quella in metallo, anche la diffusione di viti con testa con incavo a croce dovette attendere i dovuti avanzamenti tecnologici. Era infatti assai semplice scavare un segno lineare, molto diverso crearne uno a croce, a stella o addirittura esagonale. Oggi sono disponibili in commercio viti con teste assai diverse tra di loro: molto diffuse sono quelle con testa ad occhiello, o ad aletta e si usano anche viti prive di testa, dette in gergo grani.

Le differenze tra le viti
Le viti oggi disponibili in commercio si differenziano sotto vari punti di vista. La dimensione e la lunghezza del corpo della vite le rende più o meno utili a seconda dello scopo per cui saranno utilizzate. La testa può variare per forma, quest’ultima però definisce anche l’uso possibile per la singola vite. Ad esempio una vite a legno ha una testa a sezione conica, o anche cilindrica, che permette di avvitarla a fondo, fino a farla scomparire nel materiale da fissare. Considerando solo la forma e le dimensioni della testa della vite se ne possono descrivere molteplici tipologie, tra cui quelle molto utilizzate negli ultimi anni, che hanno una testa circolare, con un taglio ad esagono o ottagono incassato.

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