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Il Monferrato diventa digitale per ricordare che il vino è reale

Una rassegna virtuale per continuare a raccontare il territorio e i suoi vini

Si chiama Monferrato Digital la rassegna di appuntamenti online organizzata dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

In una stagione tradizionalmente foriera di nuovi eventi, il Consorzio propone un calendario di iniziative con l’obiettivo di mettere al centro i territori e i suoi vini a livello nazionale e internazionale. Quattro giorni di incontri virtuali per ovviare alle limitazioni che ancora impongono il blocco degli spostamenti e offrire uno spazio di racconto e confronto.

Si parte mercoledì 24 marzo con una tavola rotonda dedicata alla stampa estera, per descrivere il Monferrato del vino, il lavoro del Consorzio, le sue 13 denominazioni (4 Docg, Barbera d’Asti, Nizza, Ruchè di Castagnole Monferrato, Terre Alfieri e 9 Doc, Albugnano, Cortese dell’Alto Monferrato, Dolcetto d’Asti, Freisa d’Asti, Grignolino d’Asti, Loazzolo, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Monferrato, Piemonte) e i numeri dell’anno 2020. Che, malgrado le molte difficoltà legate all’emergenza sanitaria globale, hanno dimostrato di reggere e mantenersi in sostanziale equilibrio, sia per quanto riguarda la vendemmia che per l’imbottigliato.

Giovedì 25 marzo un panel di giornalisti italiani sarà coinvolto nella degustazione e nel commento di una denominazione tipicamente monferrina: il Dolcetto. Un banco virtuale per comprendere le caratteristiche e le qualità di un vino che, nella galassia del Consorzio, è declinabile in tre forme differenti, ciascuna inviata agli ospiti per seguire l’assaggio e l’analisi: il Dolcetto d’Asti Doc, il Piemonte Dolcetto Doc e il Monferrato Dolcetto Doc.

Venerdì 26 marzo webinar sulle prospettive che attendono i vini rossi piemontesi e la loro proiezione sui mercati interni e internazionali. Organizzato in collaborazione con il consorzio di promozione I Vini del Piemonte, l’evento sarà guidato da Denis Pantini, economista e Direttore dell’area agricoltura e industria alimentare di Nomisma e responsabile di Wine Monitor. Un incontro aperto ai consorziati titolari di impresa, export manager, responsabili commerciali e figure professionali incaricate di monitorare l’andamento del vino in termini commerciali e economici.

Chiude la rassegna lunedì 29 marzo, con una degustazione di 12 etichette di Barbera d’Asti Docg Superiore rivolta a una selezione di sommelier internazionali, dedicando spazio a una denominazione che nella sua versione affinata continua a registrare significativi apprezzamenti in esperti e enoappassionati. L’apertura verso i tecnici esprime la volontà di non trascurare la promozione e la comunicazione nei riguardi di coloro che dovranno tornare a rappresentare la cerniera fra produttori e canale Horeca.