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Il modo più veloce per crescere: il franchising

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Quando un imprenditore si rende conto di avere tra le mani un’attività di successo, invece che accontentarsi, non vede l’ora di espanderla ancora di più.
Comincia ad immaginarsi il suo brand in tutta Italia, e perchè no, anche in tutto il mondo!

Ed è proprio in questo momento che l’imprenditore ragiona se sia meglio aprire autonomamente altri punti vendita, oppure espandersi attraverso il franchising.

Quest’ultimo è sicuramente il modo più veloce per crescere e vedere la propria insegna in tutto il mondo.

Perchè?

Pro e contro del franchising

Un grande punto a favore del franchising è la velocità con cui si può passare da 1 punto vendita a 10-30-100 punti affiliati.
Questo per tre motivi importantissimi:
L’investimento economico: saranno i franchisee, ovvero gli affiliati, ad investire nel progetto e ad aprire i nuovi punti vendita. Questo significa che non c’è un limite economico dietro il numero delle nuove aperture, cosa che invece sarà presente nel caso in cui l’imprenditore vorrà aprire in autonomia.
La gestione dei punti vendita: tra gestire 1 punto vendita e gestirne 5-20-100 c’è una grandissima differenza. L’imprenditore che si ritrova a gestire tanti punti vendita, compirà sicuramente degli errori dovuti alla scarsa attenzione dedicatagli.

Inoltre le persone che lavoreranno nei punti vendita saranno dei dipendenti, a quali importerà soltanto portare lo stipendio a casa e niente di più. Con il franchising, invece, l’imprenditore proprietario del brand, ovvero il franchisor, si affida ad altri imprenditori che hanno il reale interesse che il nuovo punto vendita vada bene!

Inoltre saranno gli affiliati a gestire autonomamente il punto, i dipendenti e tutti i problemi che potrebbero nascere all’interno. In questo modo il franchisor risparmierà tanto tempo libero che potrà investire nella ricerca e sviluppo per rendere la propria rete franchising ancora più performante.
La conoscenza del posto: gli affiliati che decideranno di aprire un nuovo punto vendita in franchising, sono persone che conoscono molto bene il territorio e la zona in cui vivono. Questo è un grandissimo punto a favore del franchising che permette al franchisor di collaborare con franchisee del posto in modo tale da rende l’espansione più veloce e senza problemi.

Sicuramente, però, un altro grande punto a favore del franchising sta nei costi! Infatti sviluppare una catena di punti costa solitamente la metà di quanto costa aprire un nuovo punto vendita da zero.

Se per esempio aprire un ristorante costa 120 mila euro, aprirne 10 costerà più di un milione.
Con il franchising, invece, aprirne 10 costerà 60 mila euro, ma anche aprirne 100- 200 e così via.
Il costo è solo nello sviluppo!

Questi punti spiegano a pieno la forza del franchising, ma bisogna fare molta attenzione….
Infatti, espandersi in franchising può rivelarsi molto rischioso per chi lo fa pensando di cavarsela con poche spese e con un solo obiettivo: guadagnarci.

Dopo i pro, ecco quindi i contro
Perdita di valore del Brand: questa cosa avviene nel momento in cui si struttura una proposta di affiliazione con costi molto bassi e che quindi convince tante persone ad aprire un nuovo punto.
In questo modo si faranno tantissime aperture il primo anno, ma quasi nessuna di esse andrà bene. Accade ciò perché la casa madre che ha sviluppato il franchising ha investito pochissimo nella creazione di strumenti che potessero permettere all’affiliato di performare quanto loro. Hanno quindi risparmiato nel Manuale Operativo, nella Formazione, nel Marketing, ed è per questo motivo che la proposta di affiliazione costava poco. Senza guadagni effettivi, quindi, gli affiliati cominciano a rescindere il contratto e piano piano chiudono uno dopo l’altro. Conseguenza: era meglio non iniziare a fare franchising perchè adesso ci si ritrova allo stesso punto di partenza ma con un Brand che ha perso completamente valore- La mancanza di affiliati: questa anche è una conseguenza dello scarso investimento che un imprenditore fa. Infatti, se si decide di non investire in un modello di marketing standardizzato, passano i mesi, gli anni e non si fa nessuna nuova apertura. Questo perché si passano le ore al telefono con tantissimi possibili affiliati per spiegargli le potenzialità del progetto, i costi ecc ma ogni volta sempre lo stesso risultato: “ah interessante, ora ci penso” e non si fanno più vivi.
Strutturare invece un sistema che ricerca gli affiliati in autonomia e una rete vendita di alta professionalità significherebbe risolvere questo problema!

In conclusione il franchising è davvero una tecnica potentissima di espansione che permette al franchisor di crearsi tantissimo tempo libero. Una volta che però si sceglie questa forma di sviluppo bisogna farlo seriamente, curando al minimo ogni particolare, sennò si rischia di fare davvero un grande buco nell’acqua.

Image by Nattanan Kanchanaprat from Pixabay

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