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Coldiretti Piemonte, lupi: servono urgentemente nuove misure di contenimento per difendere i territori e l’attività agricola

“A fronte del crescente numero di lupi ed animali selvatici sulle Alpi, tanto che nel solo Piemonte sono stati censiti tra i 450 ed i 500 lupi quando in Francia sono complessivamente circa 550, è necessaria un’azione tempestiva regionale anche nei confronti degli enti competenti a livello nazionale al fine di permettere alle nostre imprese lo svolgimento dell’attività produttiva, alla luce dell’insostituibile ruolo svolto a tutela del territorio e viste le difficoltà legate alla situazione pandemica”. E’ quanto ha evidenziato Coldiretti Piemonte all’incontro sulla presenza del lupo nel territorio piemontese tenutosi dal vicepresidente regionale, Fabio Carosso.

“Ben vengano momenti di confronto, anche alla presenza dei Prefetti, su questa tematica, che è sentita non solo dalle aree montane, ma sempre di più anche da quelle collinari – fanno notare Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale –, però è urgente attivare efficaci azioni di prevenzione e nuove misure di contenimento di lupi ed ibridi. Sotto questo punto di vista è importante muoversi in analogia con le modalità già adottate in altri paesi europei, a partire dalla confinante Francia. Come anche è necessario, in vista dell’attivazione nel 2021 di un differente sistema di risarcimento alle imprese agricole dei danni causati dai grandi carnivori, comprendere negli indennizzi la predazione da canidi e prevedere un iter snello di certificazione del danno, oltre a tempistiche di liquidazione immediate. Ricordiamo –concludono – che è in gioco, non soltanto la sicurezza del bestiame, ma anche la tutela dell’incolumità di chi vive le nostre montagne e le nostre colline, con il moltiplicarsi di avvistamenti e predazioni anche a bassa quota”.