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CGIL Asti: “Poste Italiane, sempre più evidente il disservizio verso i clienti”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Slc Cgil Asti


«Da mesi denunciamo le forti criticità presenti negli Uffici Postali e nei Centri di Recapito»: è con queste parole che Giorgia Perrone, Segretario SLC CGIL Asti, e Patrizia Bortolin, RSU SLC CGIL Asti Poste, intervengono sul problema della carenza strutturale di personale di Poste Italiane.

Il numero degli addetti, che ha subito un calo del 31% negli ultimi sette anni, è infatti insufficiente, in tutti gli ambiti aziendali.

«Il combinato disposto tra la difficile situazione sanitaria del Paese e le scelte di Poste Italiane di riorganizzarsi sul territorio senza un’adeguata copertura degli organici – aggiungono Perrone e Bortolin – sta provocando un forte ridimensionamento del servizio postale, inteso come servizio pubblico e, dunque, essenziale e universale, mettendo a serio rischio intere comunità della provincia».
«Si tratta di una situazione inaccettabile – proseguono – che vede in grossa difficoltà le lavoratrici e i lavoratori, chiamati ogni giorno a smaltire lunghe file anche dopo l’orario di lavoro».

La carenza di organico sta, inoltre, producendo importanti disservizi: da un lato, infatti, le lavorazioni interne, nei tre Centri di Recapito, non sono più sufficienti a garantire l’uscita in orario dei portalettere e la chiusura delle lavorazioni a fine orario, dall’altro, la carenza di portalettere non permette i tempi di consegna previsti, con il conseguente aumento dello stress per le lavoratrici e i lavoratori legato proprio al peggioramento delle condizioni di lavoro.

«A seguito dell’emergenza sanitaria – precisano Perrone e Bortolin – Poste ha assunto, autonomamente, delle decisioni per modificare l’operatività di alcuni Uffici Postali, riducendo gli orari e le giornate di apertura al pubblico, con conseguente disagio per la clientela: a causa della riduzione del numero di Uffici aperti e della carenza di personale, si è verificato, infatti, un aumento dei tempi di attesa per l’acesso agli Uffici, attesa che costringe molti cittadini a lunghe soste all’esterno degli uffici stessi, sovente senza che vi sia un riparo adeguato per le eventuali intemperie».

Perrone e Bortolin restano convinte che Poste Italiane debba continuare a mantenere un ruolo fondamentale nel garantire un servizio pubblico essenziale ai cittadini, con un numero congruo di Uffici, orari di apertura al pubblico adeguati alle esigenze della clientela e, inoltre, in quanto affidataria del servizio universale, com la garanzia della consegna, senza ritardi, di lettere e pacchi su tutto il territorio.

«Poste – sostengono – deve convincersi a ripristinare e rendere operativi gli Uffici Postali con un adeguato contingente di personale, per fornire un servizio di qualità ai propri clienti».

In tal senso, la SLC CGIL di Asti rivendica per le lavoratrici e i lavoratori il diritto ad avere migliori condizioni di lavoro e per la cittadinanza ad avere un servizio pubblico essenziale e universale.

A tutt’oggi gli Uffici Postali di Asti 5, di Asti 6, di Boglietto di Costigliole, di Calosso, di Camerano Casasco, di Cantarana, di Castagnole Monferrato, di Cassinasco, di Castel Boglione, di Ferrere, di Grana, di Montaldo Scarampi, di Montemagno, di Montiglio Monferrato, di Piovà Massaia, di Quarto d’Asti, di San Paolo Solbrito e di Vesime sono passati da sei a tre giorni di apertura; l’Ufficio di Tonco è passato da quattro a tre giorni di apertura; gli Uffici di Serravalle d’Asti e di Calianetto sono passati da tre a due giorni; l’Ufficio di Canelli è passato dal doppio turno al monoturno.

«Dall’emergenza sanitaria e dalla crisi economica e sociale – concludono – si deve uscire rafforzando i diritti di cittadinanza e l’accesso ai servizi pubblici essenziali, per andare incontro a tutte le fasce della popolazione, senza escludere parti di territorio o di popolazione, ed in particolare quelle più bisognose: auspichiamo, da parte dei Sindaci, interventi finalizzati a far invertire le iniziative messe in atto da Poste Italiane S.p.a. sul territorio della nostra Provincia».

Se i Sindaci lo riterranno utile, la SLC CGIL è disponibile ad incontrarli con la presenza del sindacato unitario confederale.

Giorgia Perrone
Segretario SLC CGIL Asti

Patrizia Bortolin
RSU SLC CGIL Asti Poste