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Lettere al direttore

Bosia, Anselmo e Quaglia: “Gabusi, prima di lanciare anatemi legga bene quanto è stato scritto”

Riceviamo e pubblichiamo la controreplica di Mauro Bosia e Michele Anselmo (Unitisipò) Angela Quaglia (CambiAMO Asti) alla risposta dell’assessore regionale Marco Gabusi pubblicata ieri su Atnews in risposta al loro comunicato.


A difendere l’operato della Asl At è sceso in campo l’Assessore Gabusi. Perché non l’Assessore regionale alla Sanità o, più logicamente, il Direttore Generale della Asl AT?

Abbiamo scritto esattamente il contrario di quanto asserito da Gabusi; ovvero che noi non abbiamo dati per affermare che la Asl, ad Asti, vaccini lentamente e che esprimiamo le nostre preoccupazioni in base a quanto riferito da parenti di persone ottantenni ed in base ad un fatto incontrovertibile, ovvero che ad Asti si vaccina solo al pomeriggio. Sproniamo l’Asl ad individuare al più presto nuovi luoghi di vaccinazione. Quindi Gabusi prima di rispondere, per le prossime volte, legga attentamente quanto viene scritto e ci risparmi la stucchevole litania di essere tra coloro che creano panico e timori tra le persone. Gli astigiani ci conoscono e sanno quale è stato il nostro atteggiamento fin dall’inizio della pandemia: non certo terroristico, ma volto a tutelare la salute delle persone e il lavoro dei dipendenti della sanità.

Gabusi dice di avere i dati: peccato che non li esponga, o forse, semplicemente, lui non li conosce, occupandosi d’altro. Allora sulla sanità faccia parlare chi conosce o dovrebbe conoscere i dati: quante persone vaccinate al giorno da quando è iniziata la campagna, per categorie professionali e per età?

Gabusi cominci a dire se è vero o no che in questi giorni al Massaia per vaccinarsi le persone hanno fatto “code” non fisiologiche essendo organizzate secondo appuntamento; dica se è vero o no che il modulo anamnestico regionale risulta di difficile compilazione per una persona anziana e che talvolta coloro che lo scaricano dal sito della Regione si ritrovano poi all’Ospedale con la necessità di ricompilarlo poiché in quella giornata il vaccino somministrato non è quello indicato dalla modulistica regionale.

Gabusi dica quale è il piano organizzativo per “la vaccinazione di massa” ad Asti: in quanti e quali luoghi della città, con quale personale, con quali orari giornalieri.
Quando vedremo finalmente un piano organizzativo all’altezza della situazione saremo i primi a complimentarci con la nostra Asl e il nostro Ospedale.

Mauro Bosia e Michele Anselmo (Unitisipò) Angela Quaglia (CambiAMO Asti)