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Alba: aggiornamento emergenza Coronavirus, due decessi in settimana

Nuovo aggiornamento sull’emergenza Covid ad Alba dove i residenti attualmente positivi al Coronavirus sono 271, di cui 15 ricoverati.
I decessi di persone affette da Covid-19 da inizio pandemia sono 52. I guariti da inizio pandemia sono 792.

I dati si riferiscono alla piattaforma Covid-19 a cui hanno accesso i Comuni realizzata dal Csi per la Regione Piemonte.

“Questa settimana, dopo oltre un mese senza decessi, contiamo altre due vittime tra i residenti albesi. Le nostre più sincere condoglianze alle famiglie colpite da questi nuovi lutti – dichiara il sindaco Carlo Bo -. In attesa delle prossime disposizioni sulla zona rossa, che sarà attivata anche in Piemonte a partire da lunedì, chiediamo responsabilità e collaborazione da parte di tutti i cittadini”. 

Il Piemonte è in “zona arancione”, Alba rientra nella “fascia di rischio 1”.

Sabato 13 e domenica 14 marzo in Piemonte non sarà possibile recarsi nelle seconde case: lo prevede una ordinanza regionale che sarà emanata in vista del passaggio del Piemonte in zona rossa a partire da lunedì 15 marzo.

Scuola: Alba da lunedì 8 marzo rientra tra i comuni in “fascia di rischio 1”, in cui è sospesa l’attività didattica in presenza, con conseguente attivazione di quella a distanza al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione di nidi e micronidi e dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori.

Aree attrezzate gioco e sport: per limitare la possibilità di occasioni di assembramento, da martedì 9 marzo in tutto il Piemonte non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, zone skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici (fatta salva la possibilità di fruizione ai soggetti con disabilità).

Attività commerciali: da sabato 6 marzo l’accesso alle attività commerciali è consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani). Apertura dei negozi al dettaglio. Chiusura nel weekend dei centri commerciali (ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, fiorai, tabaccherie, edicole e librerie presenti al loro interno). Apertura dei parrucchieri e dei centri estetici. Apertura dei mercati anche extra-alimentari. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Ristorazione: chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar, fino alle ore 22 per i ristoranti, mentre è sempre permessa la consegna a domicilio. Inoltre si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all’asporto.

Spostamenti: sì agli spostamenti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, che si raccomanda però di evitare se non necessari. Vietato spostarsi sia dal proprio Comune che in entrata e in uscita da una Regione all’altra, salvo che per lavoro, studio, salute o necessità. Consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5000 abitanti per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia. Consentita la visita a parenti e amici, solo all’interno del proprio Comune e nel limite di due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute

Attività motoria: consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto, ma solo in forma individuale. Aperti i centri sportivi, mentre sono chiusi impianti sciistici, piscine e palestre.

Cultura: chiusura di musei e mostre, teatri e cinema.