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6 consigli per il benessere della prostata

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La cura della prostata assume un’importanza sempre crescente man mano che si va avanti con l’età, a causa della delicatezza di questo organo. La prostata, infatti, tende a “reagire” non solo al passare del tempo, ma anche alle cattive abitudini che si sono avute per molti anni, credendo erroneamente che non avessero conseguenze. E invece, il fisico a un certo punto “presenta il conto”. Ma niente paura. Basta adottare pochi semplici accorgimenti per mantenere la propria prostata in condizioni ottimali. Quali? In questo articolo abbiamo raccolto cinque buone abitudini facili da seguire, che vi garantiranno una prostata più in salute più a lungo.

Mai saltare le visite di controllo

Monitorare lo stato di salute della propria prostata è uno step che non si può proprio saltare, in quanto quest’organo può sviluppare patologie anche piuttosto gravi e invalidanti. Dopo i cinquant’anni, in particolare, un controllo annuale è più che necessario. Un’età che diminuisce nel caso dei cd. soggetti a rischio, cioè coloro i quali hanno avuto in famiglia degli episodi di cancro alla prostata.

Dieta sana

Primo: non nuocere. Ossia, prima di occuparvi di cosa fare per far star bene la vostra prostata, tenete a mente quei comportamenti che portano a stati infiammatori. In primis, evitare gli alimenti che si sono dimostrati dannosi per il tratto urinario. Dal caffè agli insaccati, dai superalcolici alle spezie, ma anche formaggi e pesci grassi, e addirittura degli insospettabili come i crostacei.

Al loro posto preferite cibi ricchi di sostanze antiossidanti, ricchi di vitamina A e C, Selenio e Manganese. Qualche esempio? Carote, albicocche, spinaci, kiwi, ribes, cavolfiori e broccoli, peperoni, olio d’oliva e altri oli vegetali, verdure a foglia verde, the nero, cereali integrali.

Qualche aiuto dalla natura

Per essere sicuri di assumere tutti i nutrienti che aiutano a mantenere sotto controllo la salute della prostata – ma anche a prevenire l’insorgenza delle patologie più serie – ci si può dare una spinta in più ricorrendo a integratori naturali. Certo, non fanno miracoli, ma spesso integratori come Urotrin costituiscono un valido aiuto per introdurre gli elementi nutritivi che proteggono la prostata, ed è lecito aspettarsi che in molti casi offrano un sostegno anche per contrastare gli stati infiammatori.

Bere molta acqua

Quando si parla di salute della prostata, il consumo di acqua è fondamentale. Diluire le urine aiuta anzitutto a prevenire le infiammazioni urinarie, che nei soggetti a rischio – ma non solo – sono estremamente frequenti. Attenzione però: se è vero che bere almeno 2 litri di acqua al giorno è fondamentale, bisogna altresì cercare di ridurre il consumo di liquidi qualche ora prima di andare a dormire. Questo aiuterà a prevenire i risvegli notturni per urinare, che sono decisamente frequenti quando si hanno problemi con la prostata.

Cercare di non causare traumi locali e non sviluppare infiammazioni

In poche parole, bisogna cercare di non stimolare risposte negative della prostata. Come? Il primo modo è quello di tenere sotto controllo i transiti intestinali. Stipsi e diarrea, infatti, favoriscono l’accumulo di batteri e possono favorirne il passaggio dall’intestino alla prostata. Inoltre, è bene prestare attenzione a non subire veri e propri traumi locali. Non solo colpi forti, ad esempio quando si fa sport, ma anche microtraumi perineali generati da attività apparentemente innocue come l’andare in modo o in bicicletta. Insomma, basta recarsi al lavoro in scooter, anche se la vostra sella è imbottita, per mettere la prostata a rischio.

Gli esercizi per il benessere del tratto urinario

Ebbene si. L’attività fisica è fondamentale per il benessere della prostata. Ma non solo: tutti gli esercizi sono utili, anche quelli per le braccia. Una corretta attività fisica agisce efficacemente sul tono muscolare di tutto il corpo. Particolarmente utili sono, poi, gli addominali e gli esercizi che allenano il pavimento pelvico, come i sollevamenti del bacino da sdraiati, nonché i classici esercizi di Kegel, che consistono proprio nel contrarre i muscoli del pavimento pelvico trattenendo per un minuto e rilasciando per pochi secondi.

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