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Un ristorante con belvedere: così si trasforma l’ex castello di Baldichieri d’Asti

Il Comune conta entro fine anno di concludere i lavori e affidare in gestione la struttura

Da ex castello medioevale, con un passato anche di prigione, a centro di ristorazione e promozione dei prodotti tipici del territorio: sulla storia dell’antica struttura che sovrasta Baldichieri d’Asti si scriverà presto un nuovo capitolo.

L’immobile, di cui si è riusciti a salvare una sezione originale della costruzione, è da dieci anni al centro di un impegnativo progetto di recupero, articolato in quattro fasi, con interventi di risanamento, consolidamento e ampliamento degli spazi interni ed esterni.

Ora il Comune, proprietario dell’ex castello, vede più vicina la svolta: “Tra la fine di quest’anno e gli inizi del 2022 – indica il sindaco Gianluca Forno – contiamo di avviare le procedure per individuare il gestore che farà decollare la struttura, pensata fin dall’inizio con vocazione turistica e ricettiva”.
All’interno tre sale di ristorazione, di cui due in sviluppo verticale nelle parte più antica della fortificazione, cucina, servizi igienici e locale per gli impianti tecnici. Un ascensore faciliterà l’accesso per le persone con problemi motori. Tra le idee dell’Amministrazione comunale anche un mini market per l’acquisto di prodotti tipici locali.
“Lo sforzo del Comune, dopo l’impegno di questi dieci anni nel recuperare un immobile rimasto per lungo tempo nel degrado – sottolinea il sindaco Forno – è ora volto a riqualificare anche la parte esterna: il belvedere tornerà ad essere dotato di un camminamento pedonale, diventando parte integrante della sentieristica regionale, mentre a breve potremo avviare l’iter per affidare i lavori riguardanti la messa in sicurezza del versante sottostante l’ex castello. Sarà un intervento mirato prioritariamente alla prevenzione di potenziali movimenti franosi e rischi di natura idrogeologica, ma che, al contempo, realizzeremo nel rispetto delle tradizioni costruttive: il muro in cemento armato sarà rivestito con mattoni antichi e l’area verrà valorizzata anche prestando la dovuta attenzione all’illuminazione esterna”.

Suggestivo il panorama sul paese e il territorio circostante che si ha dalla balconata, frutto anch’essa del recupero voluto dal Comune.
Quest’ultimo, per attuare il progetto che intende riaprire alla popolazione l’antico castello, ha investito nel tempo risorse proprie (175 mila euro) e impiegato fondi assegnati regionali (475 mila euro, compresi i 300 mila che andranno in appalto quest’anno), europei (85 mila euro) e statali (50 mila euro). Nel 2019 ha dovuto provvedere a lavori aggiuntivi dovuti a deprecabili atti di vandalismo che avevano danneggiato la porta principale, le vetrate e parte degli interni.