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Progetto della pista ciclabile Nizza-Calamandrana-Canelli: “Investimento per turismo e mobilità sostenibile”

Una grande opportunità per il territorio per incrementare l’attrattiva turistica e per dare una forte spinta nella direzione di una mobilità più sostenibile. È con questi obiettivi che nel pomeriggio di oggi, giovedì 11 febbraio, è stato presentato il progetto della pista ciclo-pedonale che collegherà i centri abitati di Nizza Monferrato e Canelli passando per Calamandrana. La pista sarà lunga circa 12 km e per la sua realizzazione sono stati messi a disposizione 1,5 milioni di euro, finanziati in parte dalla Regione Piemonte e in parte dai comuni interessati (un investimento di 200.000 euro ciascuno).

L’idea di realizzare un percorso ciclabile che unisse le due città più importanti del Sud-Astigiano risale indietro nel tempo, ma ha preso forma concreta soltanto a partire dal 2018 e negli scorsi giorni, a tre anni di distanza, sono iniziati i lavori che dovrebbero vedere la conclusione entro la fine dell’anno (vincitrici dell’appalto sono tre aziende locali e qualificate). Alla presentazione del progetto hanno partecipato sindaci e istituzioni direttamente coinvolte nel progetto, a iniziare dall’assessore regionale Fabio Carosso, secondo cui “Il progetto si inscrive alla perfezione nella serie di iniziative che vanno messe in campo per far diventare il nostro territorio una zona di pregio dal punto di vista dell’appetibilità turistica: dobbiamo puntare su un turismo stabile e non solo di passaggio e per farlo è indispensabile valorizzare le nostre radici e il brand astigiano, di cui dovremmo essere più orgogliosi e in cui dovremmo credere di più tutti”.

L’assessore regionale Marco Gabusi sceglie la parola “resilienza” per commentare la nascita della pista ciclabile: “È una storia che parte da lontano, da quando ero sindaco e ne avevo già ventilato la possibilità. Vederne ora l’inizio è per me motivo di orgoglio e conferma della forza del progetto, che si rivelerà un investimento molto utile anche per la mobilità sostenibile, il cui ventaglio di fruitori si è allargato notevolmente negli ultimi anni grazie all’avvento delle bici elettriche”.

Viva soddisfazione esprime anche Fabio Isnardi, presidente dell’Unione Collinare Vigne e Vini e sindaco di Calamandrana: “Mi ha fatto piacere constatare in prima persona come nel presentare il bando abbiamo raccolto l’adesione di molte aziende del territorio che si sono impegnate a favorire l’uso della bici da parte dei propri dipendenti. Gli stessi privati, proprietari dei terreni su cui passerà la pista, si sono dimostrati disponibili e contenti, segno del fatto che si tratta di un’iniziativa molto sentita anche da loro”.

Alle sue parole fanno eco quelle del sindaco di Canelli, Paolo Lanzavecchia, che ha sottolineato come il progetto sia “Il chiaro esempio dei frutti che possono portare la sinergia e la collaborazione dei sindaci del territorio”. Infine, il sindaco di Nizza, Simone Nosenzo, ha rimarcato “Quanto sia importante inserire il nostro territorio nella scia dei paesi all’avanguardia per turismo e sensibilità ambientale. E da quest’ultimo punto di vista Nizza ha già fatto molto, a iniziare dalla bonifica dell’eternit operata negli anni scorsi e dall’acquisto dell’auto elettrica guidata dai Vigili urbani”.

A occuparsi del progetto definitivo dell’assetto è stato lo Studio Bardini Associati di Asti. L’assetto di 12 km toccherà i maggiori punti di interesse turistico e lavorativo, intersecando un’area densamente popolata da aziende che sono state contattate per diventare parte attiva all’iniziativa. Dalla cassa di espansione di Canelli si potrà attraversare il Belbo su una passerella e percorrere un tratto adiacente alla ferrovia fino a raggiungere il centro urbano di Calamandrana. Da qui si proseguirà in direzione di Nizza, dove in via Volta sarà presente una diramazione, che consentirà di raggiungere la zona industriale o il centro di Nizza in direzione via Verdi e via Roma (e da qui anche via Pio Corsi). Ultima tappa sarà il collegamento con la ciclabile già esistente verso Incisa, da dove non si esclude che il tracciato in futuro possa essere ulteriormente allungato.


Nella foto, tratta dalla pagina Facebook dell’Assessore Regionale Marco Gabusi, il sopralluogo per l’avvio dei lavori da parte delle amministrazioni coinvolte.