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Lettere al direttore

Incarico a Draghi, Confartigianato Imprese Piemonte: “Serve un governo che dipani le questioni urgenti”

Riceviamo e pubblichiamo


L’irresponsabile crisi di governo in un momento di epocale collasso sanitario ed economico, tra tentativi di acquisto di parlamentari, richieste di poltrone e sfoggio di ego smisurati, ha svelato quello che da tempo era evidente, ossia che il re (ovvero la politica) è nudo.

Se il premier uscente ha sopravvalutato le proprie abilità, tutta l’allegra brigata dei partiti ha mostrato irresponsabilità e sciatteria. Una situazione da cui non esce nessun vincitore e dove purtroppo anche le più Alte Istituzioni sembrano in trance. Serve un governo che dipani le questioni urgenti. In ballo c’è il futuro del nostro Paese, che passa per la gestione dell’emergenza sanitaria e la programmazione del rilancio dell’economia.

Ulteriore incertezza e instabilità significherebbe decretare la chiusura definitiva di tante imprese artigiane già duramente provate, e che si trovano a dover gestire quotidianamente il crollo del fatturato, le spese di gestione e il ritardo nei ristori. Si usa la parola “responsabilità” come alibi per l’inerzia della politica e delle istituzione che consentono lo spoglio sistematico degli asset del Paese che non può più permettersi l’imperversare dei sensali degli interessi stranieri né la mancanza di una politica di rilancio reale dei comparti produttivi maggioritari, ovvero le piccole e le micro imprese.

Ci auguriamo che, data l’incombenza di un cosiddetto governo “tecnico” non si riapra una stagione di politiche recessive, di distruzione ulteriore del potere d’acquisto e di tasse e ancora tasse. Che, come sappiamo, non mancano mai e piacciono molto a chi ha una certa formazione.

Giorgio Felici – presidente di Confartigianato Imprese Piemonte