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In Piemonte 243mila vaccini, di cui 102mila seconde dosi

Fino a ieri le dosi di vaccino somministrate sono state circa 243 mila e di queste oltre 102 mila sono state seconde dosi, corrispondenti a più del 42% del totale somministrato. Si tratta quindi di oltre il 96% delle 252.580 dosi (247.780 della ditta Pfizer e 4.800 Moderna) di vaccino consegnate alla Regione al 2 febbraio.

Il dato inserisce il Piemonte al terzo posto in Italia dopo Lombardia ed Emilia Romagna e davanti a regioni con una popolazione più numerosa.

Queste le cifre esposte dall’assessore Luigi Icardi nel corso della seduta in videoconferenza della quarta Commissione, presieduta dal vicepresidente Domenico Rossi.

Dopo questa prima fase incentrata sulla copertura del personale sanitario, degli ospiti e del personale delle Rsa, dal 21 febbraio è prevista la partenza della vaccinazione per gli over 80 che, in Piemonte, sono quasi 374 mila (compresi gli oltre 15 mila già vaccinati nelle Rsa). I medici di famiglia definiranno gli elenchi degli over 80 secondo le priorità e li caricheranno sulla piattaforma regionale. Le Asl comunicheranno l’appuntamento al paziente e al medico di famiglia (compresa la data e il luogo del richiamo). Le persone inabili alla mobilità riceveranno il vaccino a domicilio.

L’8 febbraio è fissato l’inizio delle vaccinazioni per le forze dell’ordine e, il 15 febbraio, è previsto l’avvio della campagna vaccinale per il personale scolastico.

Per questa fase, al momento, sono stati individuati 60 punti per la somministrazione dei vaccini sul territorio piemontese ma si sta operando per ampliarne il numero. Nella prima fase gli oltre 500 punti di somministrazione approntati in Piemonte lo mettevano al primo posto in Italia.

La comunicazione è stata anche stimolata dalle domande di alcuni consiglieri, Sarah Disabato (M5s), Daniele Valle (Pd), Silvio Magliano (Moderati), Francesca Frediani (Misto – M4o), Marco Grimaldi (Luv), Diego Sarno (Pd) e dello stesso vicepresidente Rossi.

Tra le varie risposte, l’assessore ha assicurato sulla continuità nella vigilanza nelle Rsa, rispetto alla necessità di garantire la vaccinazione ai nuovi degenti e al personale subentrante per il turn over. Vi è anche l’impegno nei confronti di coloro che devono assistere malati gravi, disabili, anziani e minori presso le strutture ospedaliere e sociosanitarie. È stato chiarito che sul tema delle priorità da assegnare alle varie categorie ed ai diversi tipi di pazienti e le loro fragilità, come sulla questione dei volontari e della scuola ci si deve rifare alle decisioni prese a livello nazionale.

Entro marzo dovranno arrivare in Italia 5,3 milioni di dosi del preparato di Astra Zeneca e, di queste, il 7,22% arriverà in Piemonte.