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Fusioni di Atl, prosegue il percorso in Piemonte

Prosegue il progetto di riordino e razionalizzazione delle Atl elaborato dalla Giunta Cirio, un’operazione che dovrà essere portata a compimento entro il 30 maggio 2021.

In programma il 22 febbraio un primo tavolo di confronto sulla fusione delle Atl del sud Piemonte tra Regione, sindaci e Atl per redigere il testo del protocollo di intenti volto alla promozione integrata e coordinata delle specificità dei territori e del prodotto turistico locale.

A sollevare, nell’ambito dei question time, il tema della riorganizzazione delle Atl Piemontesi, l’interrogazione del consigliere cinque stelle Ivano Martinetti che ha chiesto all’assessore al Turismo Vittoria Poggio maggiori informazioni rispetto ai tempi e alle modalità con cui la Giunta intende attuare la fusione tra le aziende turistiche locali di Alba, Bra, Asti e Alessandria.

“Da tempo la Giunta ha Intrapreso un percorso di ascolto e condivisione con i territori interessati dalla fusione delle Atl, proprio per concertare eventuali aggregazioni nel rispetto delle singole identità dei territori, in un’ottica di quadrante e non di prodotti turistici – ha precisato l’assessore Poggio – Il contesto pandemico ha fortemente compromesso il settore turistico, per questo, abbiamo deciso di avviare anche un’interlocuzione con lo Stato centrale per evidenziare la condizione di sofferenza delle Atl e individuare modalità di intervento tempestive che permettano, per un periodo di almeno due anni, il superamento dei vincoli attualmente previsti dalla legge Madia. Sottoscriveremo un protocollo di intenti tra le parti volto alla promozione integrata e coordinata delle specificità dei territori e del prodotto turistico locale, allo stesso tempo i soci dell’Atl di Alessandria, Alexala, attueranno politiche di riorganizzazione e di efficentamento della struttura per migliorare operatività e posizionamento turistico del territorio alessandrino nel periodo post covid”.

“Pensiamo che la Giunta regionale debba ascoltare con attenzione le obiezioni dei sindaci e valutare con la massima cautela le possibili conseguenze di questa operazione – ha dichiarato il consigliere Ivano Martinetti – Non si tratta solo di promuovere territori differenti, stiamo parlando di unire due enti con storie, finanze e disponibilità molto diverse. Restiamo in attesa di leggere il contenuto del protocollo d’intenti a cui ha fatto riferimento l’assessore Poggio per valutare, nel merito, i dettagli di questa fusione. La riteniamo, comunque, un’operazione molto rischiosa che potrebbe lasciare scontenti entrambi i territori e non rispondere, in maniera efficace, alle esigenze del comparto turistico già duramente provato dalla pandemia. Auspichiamo inoltre che il dibattito, anziché in qualche riunione ristretta, prosegua nelle sedi istituzionali come il Consiglio regionale ed i Consigli comunali delle realtà interessate”.

Durante il question time sono state discusse anche le interrogazioni di Angelo Dago (Lega) su Medico di base ambulatorio di Scopa (VC); di Diego Sarno (Pd) sugli sami aggiuntivi causa Covid per le idoneità sportive agonistiche; di Silvio Magliano (Moderati) sui tagli sulla scuola nel bilancio previsionale 2021; di Giorgio Bertola (Movimento 4 ottobre) su Insediamento del CORESA; di Francesco Graglia (Forza Italia) sulle tempistiche per il bando a sostegno dell’impiantistica sportiva; di Sean Sacco (M5S) su Prestazioni sanitarie Acqui Terme – presidio ospedaliero “Monsignor Giacomo Galliano”; di Maurizio Marello (Pd) sulla Casa della salute di Villanova d’Asti; di Marco Grimaldi (Luv) su screening oncologico e per la diagnosi precoce del tumore alla mammella per le donne.