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Lettere al direttore

Christian Giordano: “Anche l’Unione Industriale di Asti dimentica totalmente la presenza del nord astigiano”

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni del sindaco di Villanova, Christian Giordano, sul documento in merito al PNRR inviato nei giorni scorsi dall’Unione Industriale di Asti.


Buongiorno,
ho letto il documento in merito al PNRR che l’Unione Industriale di Asti ha inviato ad oltre 60 enti e, mi duole sottolineare che, senza soluzione di continuità rispetto a quanto rilevato dal sottoscritto in passato in alcune riunioni al tempo della presidenza Sacco alla Camera di Commercio, anche l’Unione Industriale di Asti dimentica totalmente la presenza di questo territorio e la sua importanza proprio dal punto di vista industriale. Premetto che non ho partecipato al tavolo di sviluppo avendo partecipato ad altri in passato di confronto sulle necessità territoriali, uscendone sempre con preoccupazione rispetto alla mancanza di attenzione per il nord astigiano, nonostante gli sforzi nel far comprendere la peculiarità delle nostre zone.

Soltanto questo mese ha aperto un’azienda a Villanova d’Asti che ha portato sul territorio circa 100 posti di lavoro, sebbene localizzata prima nell’albese. Manca ogni riferimento, nei documenti allegati, allo sviluppo industriale nei territori limitrofi (Valfenera, Dusino San Michele). Pare che le uniche potenzialità vengano viste nel territorio Unesco quando, invece, si dimentica completamente che qui c’è un polo industriale che dà oltre 3000 posti di lavoro, diversi anche a cittadini di Asti città. Nulla è riferito in merito alla formazione dei giovani per il settore meccanico (dell’auto ma anche delle porte) vista la presenza di importanti aziende.

Poco si dice in merito alla logistica, se non citando la creazione di un polo logistico, immagino ad Asti, dimenticando che qui già sono localizzate aziende importanti in quell’ambito e, visti i prevedibili sviluppi in futuro, sarebbe fondamentale la valorizzazione di quest’area, potenziando quanto già presente anche nell’ottica di rispetto del consumo del suolo. Leggo per contro la necessità di un’ulteriore uscita autostradale, davvero incredibile come richiesta, quando ne esiste una a 8 Km da Villafranca d’Asti (8 minuti in auto): con tutto rispetto per il comune di Villafranca d’Asti, con cui ho un rapporto ideale, mi chiedo quale sia il fine perché ritengo che Asti Ovest, a 22 km da qui e Villanova d’Asti coprano idealmente i territori di mezzo.

In merito al punto sulla mitigazione del dissesto idrogeologico nell’intero territorio provinciale e completamento delle opere di difesa idraulica post alluvione, il nostro ente si è dotato di norme stringenti già da molti anni tanto che dal 2013, nonostante le piogge torrenziali, questo comune non è stato più toccato da allagamenti nel capoluogo.

Sulla questione del potenziamento del sistema fognario ed acquedottistico del territorio provinciale volto al miglioramento della qualità del vivere urbano si sono persi molti anni, in particolare per una scarsa visione del management della municipalizzata principale, Asp,: sono anni che si parla di lavorare maggiormente in sinergia: la nostra municipalizzata già 5 anni fa andò a cercare, a livello regionale, enti virtuosi con cui condividere progetti di razionalizzazione del costi: ecco perché aderimmo a Water Alliance (leggasi l’articolo che parla dei risparmi sulla bolletta energetica, principale costo per un acquedotto https://www.smatorino.it/3931-2/).

Non mi dilungo su altri punti vedendo poca lungimiranza. Sono molto perplesso in merito a questo breve riassunto e mi spiace evidenziare la totale mancanza di sensibilità ed attenzione nei confronti di un territorio oggettivamente importante come il nord astigiano.

Penso, senza giro di parole, che sia l’ennesima occasione persa per riconoscere e valorizzare un’area strategica che, senza la presenza di lobby, è riuscito a valorizzarsi per la sua posizione e per i servizi che può offrire. Ecco perché provocatoriamente qualche anno fa pensavamo di chiedere di far parte della provincia di Torino perché chi dovrebbe avere la visione nell’astigiano sembra vedere soltanto in una direzione, dimenticando che le risorse generate su questo territorio sono da beneficio anche per il sistema industriale oltre che per quello economico-finanziario astigiano.

Cordialmente, porgo cordiali saluti.”

Christian Giordano