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Casa di riposo di Rocchetta Tanaro: il presidio si sposta davanti al Comune, in attesa di parlare con il sindaco

Consigliere comunale: "L'attuale stato di agitazione non aiuta il buon esito della gara di appalto"

Aggiornamento ore 13

Durante la mattinata il sindaco di Rocchetta Tanaro, Massimo Fungo, ha ricevuto i rappresentanti dei lavoratori.

“E’ stato un incontro a tratti duro, ma ne siamo usciti confortati – dichiara la delegazione ricevuta – Il primo cittadino ha infatti rassicurato che la struttura [di proprietà comunale NdR] non chiuderà e quindi gli ospiti non dovranno essere trasferiti.  Ci è stato detto che il Comune sta aspettando una risposta da parte del legale rappresentante della Sereni Orizzonti“.

La proposta dell’Amministrazione comunale alla ditta è quella di procedere con il servizio fino al 28 febbraio o anche se possibile fino al 31 marzo, per dare il tempo alla nuova ditta vincitrice della gara di appalto di poter subentrare. Il sindaco ha evidenziato inoltre come sia aperto un contenzioso con la Sereni Orizzonti che deve ancora saldare delle spese di affitto e di TARI

Altra risposta ricevuta dalla delegazione ha riguardato l’ipotesi di una gara deserta in cui non si presentino ditte disposte a prendere il servizio. “In questo caso il sindaco ha comunicato che cercheranno una ditta traghettatrice che possa gestire il servizio per un anno e comunque per il tempo di indire una nuova gara d’appalto”.

La palla passa quindi alla Serena Orizzonti con la rassicurazione che la RSA non verrà chiusa.

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In questi istanti (sono le 9 di martedì 9 febbraio) si è riunito davanti al palazzo municipale di Rocchetta Tanaro un presidio di cittadini, lavoratori e parenti degli ospiti della Casa di Riposo.

Tutti in attesa di ricevere delle risposte dal sindaco sul futuro della struttura. Il 15 febbraio, infatti, la ditta che gestisce il servizio, Sereni Orizzonti, cesserà la sua attività, mentre il nuovo bando di appalto redatto dal Comune ha come scadenza il 23 febbraio. Serve una soluzione ponte per “traghettare” ospiti e lavoratori in attesa dell’aggiuducazione della gara e dell’avvio della nuova gestione.

“Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione da parte dell’Amministrazione comunale – dichiarano i lavoratori rappresentati dalle organizzazioni sindacali di Cgil e Uil – Non sappiamo se perderemo il lavoro o no. La casa di riposo non riguarda solo i nonni e i parenti dei nonni o i lavoratori ma riguarda a tutti i cittadini residenti a Rocchetta. La casa di riposo è un pezzo importante del paese e credo che stia a cuore a tutti. Che ne sarà dei nostri nonni?” si chiedono ancora i parenti a cui, nonostante le continue richieste, non sono arrivate informazioni in merito.

Solamente ieri la consigliera comunale Laura Accornero sul gruppo Facebook dedicata agli Amici di Rocchetta ha così commentanto: “Posta la sacrosanta libertà di pensiero e manifestazione,voglio solo sottolineare che siamo perfettamente al corrente della situazione e sono mesi che conduciamo incontri, colloqui, tavoli di conciliazione con tutte le parti in causa per trovare la migliore soluzione possibile per tutti. Tra l’altro, vorrei ricordare che queste settimane sono particolarmente delicate al fine del buon esito della gara di appalto, esito che dovrebbe stare a cuore a tutte le parti coinvolte e che potrebbe risentire dell’attuale clima di agitazione”.

presidio rocchetta
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