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Asti, Uniti si può: “Qual è il futuro dell’Asp?”

Qual è il futuro dell’Asp? Lo chiede in un’interpellzanza comunale il gruppo di minoranza “Uniti si può”.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 21 dicembre il presidente del collegio dei Revisori dei conti aveva detto che non avrebbe più consentito pagamenti dal Comune di Asti ad Asp nel caso entro il 31 gennaio non fossero stati rinnovati ufficialmente i contratti di servizio. Col prossimo bilancio scadrà il Consiglio d’Amministrazione di Asp ed entro l’8 gennaio il Comune, infine,  avrebbe dovuto rispondere ad Anac in merito agli affidamenti dei servizi di Teleriscaldamento ed illuminazione ad Asp e di conseguenza ad Aec.

“Cosa è stato fatto? I contratti di servizio sono scaduti da un anno, c’è una bozza di rinnovo o si intende andare avanti così? Da tempo immemore il comune sta trattando col socio privato, che nel frattempo è cambiato), e la cosa è stata confermata nell’ultimo consiglio. Ma qual è la posta in gioco è perché queste trattative non vanno in porto? Questione di mesi e si cambi il cda di Asp. Il Sindaco intende confermare gli elementi di sua nomina o ha un giudiizo negativo sul loro operato?”

Queste sono alcune delle domande che Mauro Bosia e Michele Anselmo, consiglieri “Uniti si può” pongono al sindaco cui si chiede di informare il Consiglio comunale. In particolare nell’interrogazine si legge: Per Aec è stato individuato il percorso definitivo per la razionalizzazione dell’azienda? Se si, sono state fatta proprie la linea e le condizioni indicate dal Cda di Asp per la risoluzione del problema (fusione per incorporazione al valore nominale)? Se no, quale strada si è deciso di intraprendere e quali sono le motivazioni che vi hanno portato su questa seconda strada? Essendo ormai trascorsi tre anni dall’inizio dell’interlocuzione col socio privato, sono terminate le trattative sulla futura gestione di Asp? Se si, quale sarà il ruolo del socio privato nell’azienda? Se no, quali sono gli oggetti del contendere che da anni ormai bloccano le vostre trattative?

“I mesi passano, la fine del mandato di Rasero si avvicina, i punti interrogativi aumentano e l’atteggiamento dell’Amministrazione rimane invariato: nessuno capisce cosa stia facendo, sempre che stia facendo qualcosa” concludono i consiglieri.