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Asti, Palazzo Mandela arricchito di un punto di raccolta libri e di una libreria

Installata di una scatola raccolta e una libreria del Progetto book Box

Da oggi Palazzo Mandela è arricchito da un punto di raccolta libri fruibile da tutti i cittadini che vi accedono, grazie all’installazione di una scatola raccolta e di una libreria del Progetto book Box.

Il Progetto, realizzato ad Asti dall’Associazione Missione Autismo, finanziato dalla Fondazione Social in partnership con varie realtà del territorio, tra cui il Comune di Asti attraverso il coinvolgimento attivo di alcuni giovani adulti dell’educativa territoriale disabilità e le volontarie di Servizio Civile Giulia ed Alessia, vuole essere uno strumento di sperimentazione e formazione per avvicinare ed inserire nel mondo del lavoro i giovani dell’Associazione.

L’obiettivo finale non è solo quello di avviare al lavoro ma di fare in modo che questo modello di inclusione diventi ripetibile e si diffonda nel territorio provinciale.

Presenti all’installazione della libreria e del punto di raccolta libri l’Assessore alle Politiche Sociali Mariangela Cotto, il Dirigente Politiche Sociali Roberto Giolito e la responsabile del Servizio Disabilità Ornella Lovisolo che sin dall’inizio hanno creduto in questa progettualità di coinvolgimento attivo ed empowerment delle persone con disabilità.

Asti, Palazzo Mandela si arricchisce di un punto di raccolta libri del progetto book box

I ragazzi hanno infatti la possibilità di realizzare concretamente le librerie, occuparsi della raccolta e catalogazione dei libri attraverso una strumentazione e attraverso modalità operative inclusive , messe a punto dallo staff tecnico dell’Associazione AMA, che permettono a tutti, in primis alle persone con autismo, di partecipare ad ogni fase operativa, apprendendo delle prassi che potranno consolidarsi e diventare veri e propri processi lavorativi.

I rappresentanti dell’Amministrazione comunale astigiana hanno ringraziato l’Associazione missione Autismo “per aver arricchito la nostra città di queste “librerie itineranti”, asuspichiamo che il progetto prosegua nel tempo e possa davvero essere l’avvio di possibilità sempre più inclusive per tante persone con disabilità”.