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Abbonamenti tram e bus in Piemonte, Gabusi: “I rimborsi procedono”

“Ogni azienda di trasporto ha fornito ai propri utenti comunicazione sui tempi e modalità del rimborso attraverso i propri canali raccogliendo le domande e successivamente erogando gli importi. In generale il processo si sta concludendo anche se si registrano ritardi collegati alle realtà più piccole ed è per questo che ci sono alcune segnalazioni da parte di utenti”.
Questa la risposta che l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha dato all’interrogazione presentata in Consiglio regionale a Francesca Frediani (M4o) che chiedeva quale sia la situazione aggiornata in merito alle procedure di rimborso dei titoli di viaggio e abbonamenti. Frediani ha sottolineato come giungano segnalazioni di mancati rimborsi da parte dell’utenza.

“In Conferenza delle Regioni si sono sottolineate – ha aggiunto l’assessore – le difficoltà che si potevano riscontrare in tema di rimborso. A tal fine si sono indicate linee guida precise alle sessantacinque aziende di trasporto piemontesi in modo che riuscissero a conseguire uniformità nei rimborsi accompagnati da un identico processo sull’intero territorio piemontese”.

I numeri. Per quanto riguarda il Gruppo Torinese Trasporti (GTT) che rappresenta l’azienda con il maggior numero di domande di rimborso, a partire dal settembre 2020 sono pervenute 58.509 richieste per abbonamenti non utilizzati nel periodo di lockdown della primavera dello stesso anno.
È stato vagliato il 100% delle richieste e l’85%, ovvero 50mila pratiche, sono state ritenute valide e consegnato il relativo rimborso sotto forma di voucher da spendere entro dodici mesi dall’emissione del nuovo abbonamento per un valore medio pro capite di 53 euro e complessivo di 2.664.187 euro.
Le richieste annullate sono state 1.408 poiché non rientranti nei parametri dei rimborsi e 7.101 quelle sospese richiedenti un maggiore approfondimento.
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario nella nostra regione Trenitalia ha ricevuto circa 3.300 richieste di rimborso abbonamenti con il riconoscimento del 90%.
Ancora aperta la questione riguardante gli abbonamenti non utilizzati dagli studenti dopo la chiusura di ottobre/dicembre in quanto nella fattispecie la misura non è contemplata nell’attuale normativa ma si renderà necessario concordarla attraverso la Conferenza Stato/Regioni.