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Piemonte zona gialla a rischio nonostante l’Rt a 0,80, ma mancano i “14 giorni”

Aggiornamento delle 19.15

Il Piemonte ritorna in zona gialla: la conferma arriva dal presidente Cirio.

Dopo questa lunga giornata di confronto con il Governo, ho appena ricevuto la chiamata del ministro Speranza: il Piemonte è in ZONA GIALLA da lunedì.” le parole del Presidente

A breve il ministro Speranza firmerà l’ordinanza, da quanto si apprende saranno quindici le regioni in zona gialla, mentre cinque (Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano) saranno in in zona arancione.

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Cresce l’attesa per conoscere la decisione in merito al colore della zona in cui sarà inserito il Piemonte a partire da domenica.

In  giornata è attesa l’ordinanza del Ministero della Salute, emessa sulla base dei dati del nuovo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità; sulla base dei numeri attuali,  il passaggio del Piemonte da zona arancione a giallo sarebbe automatico: l’indice Rt si attesta infatti a 0,80 e diminuiscono i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti di degenza ordinaria, entrambi al di sotto delle soglie limite del 30% e del 40%.

Tuttavia, al di là dell’aumento dei casi di Coronavirus registrato nelle ultime ore dall’Unità di Crisi, ad accentuare il rischio di restare in arancione ancora per sette giorni è una frase inserita nell’ultimo decreto, che specifica che per cambiare colore è necessario essere stati per 14 giorni consecutivi a un livello di rischio inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive e il Piemonte, purtroppo, soltanto una settimana fa aveva un Rt superiore a 1.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione, Alberto Cirio, che, come riporta l’Ansa Piemonte, ha dichiarato”Nel cruscotto del Piemonte in questo momento non c’è più una spia accesa, il quadro è da scenario giallo. Attendiamo in serata la decisione del Ministero, perché c’è una differenza di interpretazione del Dpcm. Ciò che è in corso di approfondimento è che il Ministero riterrebbe che i 14 giorni di dati da zona gialla dovrebbero decorrere solo dalla data di rilevamento, che per loro è il 22 gennaio. Facciamo notare che quei dati si riferiscono all’11-17 gennaio” chiarisce il governatore piemontese.