Quantcast

Le Rubriche di ATNews - ATnewsKids

Pensieri per Antonella: “Non si può morire per un gioco assurdo! Dobbiamo fare attenzione”

Più informazioni su

Prosegue il percorso di ATnewsKids, in collaborazione con la scuola media Parini di Asti, che intende dare la parola ai ragazzi su un tema molto delicato: il rapporto con i social, i giochi online e i pericoli della rete.

Gli elaborati che seguono riportano le riflessioni di due ragazzi di fronte ad un recente fatto di cronaca che ha scosso l’opinione pubblica: la morte di una bambina di 10 anni in seguito ad una sfida che girava sul social Tik Tok.

I docenti della Parini sottolineano l’importanza di affrontare la questione dei rapporti con i social e i pericoli della Rete, con maggiore attenzione e approfondimento con le classi prime, vista la delicatezza insita in questa fase di passaggio dall’infanzia alla preadolescenza.


Un pensiero per Antonella

Una bambina di 10 anni è morta per colpa di Tik Tok. Non si può morire per un gioco così assurdo!
Molti ragazzi fanno queste challenge pensando che si tratti solo di un gioco, come dovrebbe essere, ma molte volte si supera il punto limite e il gioco si trasforma in tragedia.
Purtroppo sul web/internet ci sono queste challenge che girano come per esempio quello della “Blue Whale” di cui si è parlato qualche tempo fa: una challenge in cui progressivamente e con diverse prove i partecipanti dovevano infliggere del male al proprio corpo; l’ultimo livello della blu whale consisteva nel lanciarti dall’ultimo piano di un palazzo e morire.

Quando io navigo sul web faccio sempre molta attenzione perché potrebbero esserci persone che ci invogliano a fare challenge di cui non sappiamo l’esistenza e il contenuto.
L’accesso a Tik Tok e siti simili è vietato ai minori di 13 anni, ma purtroppo questo divieto non viene mai rispettato.
Mi dispiace molto per quello che è successo perché un giorno potrebbe succedere a chiunque di noi, quindi dobbiamo fare molta attenzione, anche se conosciamo bene il web e i siti in cui navighiamo.

Riccardo M.


Non sprechiamo la vita con challenge stupide

Per me le app social come Instagram, Facebook, Tik Tok eccetera sono delle applicazioni carine, ma molto pericolose.
Tik Tok è un’ applicazione che si può usare dai tredici anni in su, però, secondo me, se non hai più di tredici anni, si dovrebbe usare sotto il controllo dei genitori e con l’account privato, perché è molto rischioso.
E’ di pochi giorni fa la notizia di una bambina di dieci anni Antonella Sicomoro, che è morta a causa di una app social di nome Tik Tok, mentre stava facendo una ‘’challenge’’, cioè un gioco, una sfida.
Un altro caso è quello di una ragazza di tredici anni che è scomparsa perché uno sconosciuto le ha dato un appuntamento in un posto e l’ha rapita.
Io dico che le sfide nella vita servono e serviranno sempre, però non di questo tipo.
Le app social se non le sai usare è meglio che non le installi neanche per sogno!

Tik tok è tra le app più usate al mondo, ma il 60% delle notizie che circolano su questa app sono false o stupide.
Nel mondo ci sono persone che fanno solo video e che sprecano il tempo della loro vita sui social.
Non dico che io non abbia mai usato app, però dico che è meglio stare con le persone più care, come la famiglia, gli amici, i parenti, gli animali domestici, ma soprattutto dobbiamo stare con noi stessi.
Anche se sembra che siamo sempre con noi stessi purtroppo non è così: la maggior parte della nostra vita non siamo presenti a noi stessi perché altrimenti faremmo sempre attenzione a tutto ciò che facciamo.
Noi la vita non dobbiamo sprecarla facendo challenge stupide o prestando attenzione a notizie false.

Spesso ci capita di avere in mano il telefono e gli occhi fissi sullo schermo anche quando facciamo altre cose e non ci rendiamo conto di nulla. Ad esempio, quando mangiamo, se abbiamo il telefono in mano non ci rendiamo neanche conto di cosa mangiamo o del sapore del cibo, non ce lo gustiamo bene e diamo poco valore al momento. Io una volta ho provato a chiudere gli occhi e a masticare il cibo lentamente e mi sono reso conto che era diverso e più buono, sono rimasto sorpreso!

Dobbiamo gustarcelo bene il cibo e quando mangiamo dobbiamo essere presenti. In tutto dobbiamo essere presenti, è più bello così. Il tempo passa in fretta.

Leonardo S.


[Foto di copertina fonte Pixabay]

Più informazioni su