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Il sindaco di Moasca scrive al Ministro per lo sviluppo economico: “Interrare l’elettrodotto che deturpa il paesaggio”

Il sindaco di Moasca, Andrea Ghignone, scrive al Ministro per lo sviluppo economico Stefano Patuanelli con la richiesta di interrare parte dell’elettrodotto che attraversa i comuni di Castelnuovo Calcea, Agliano Terme e Moasca.

Tale intervento andrebbe a ridurre la lunghezza dell’elettrodotto di oltre un chilometro prevedendo la demolizione di tredici tralicci che deturpano il panorama collinare riconosciuto sito UNESCO, in una zona particolarmente vocata alla coltivazione della vite per i vini Barbera d’Asti Docg e Moscato d’Asti DOCG. “In particolare nel Comune di Moasca – spiega Ghignone – è interessata un’area a Riserva Naturale; gli sforzi che stiamo facendo ed i progetti che stiamo curando, ci impongono di continuare a difendere il valore di queste colline e di custodirlo”. Favorevoli anche i sindaci degli altri due comuni interessati.

La richiesta è stata inviata anche a Terna, la società che gestisce l’alta tensione e per conoscenza al presidente della Regione Alberto Cirio, al presidente della Provincia Paolo Lanfranco ed al presidente dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato Gianfranco Comaschi.

Dopo essere stato il promotore della vendemmia turistica nell’Astigiano, aver abbattuto la torre dell’acquedotto per ridonare al comune il suo originale skyline ed aver asfaltato il centro storico color terra, ora, potrebbe toccare ai tralicci attraverso un’ottica di mandato che guarda prevalentemente alla tutela del paesaggio ed al turismo. “Si attende quindi un parere positivo ed un benevolo accoglimento del progetto da parte del Ministro Patuanelli con il coinvolgimento dei vertici provinciali e regionali” conclude il primo cittadino.

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