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“Giornata della Memoria”, le iniziative a Villanova d’Asti

L’Amministrazione Comunale di Villanova insieme all’Israt di Asti e all’Istituto comprensivo di Villanova d’Asti ricorda l’immane tragedia della Shoah e della Seconda Guerra Mondiale attraverso la pubblicazione di un video sui siti istituzionali e la semina dello zafferano nel bosco urbano.

“In un momento complesso per l’umanità, non ci è permesso di dimenticare gli obbrobri commessi dal genere umano – commenta il sindaco Christian Giordano – Ora, sapendo cosa accadde allora, la memoria dovrebbe aiutarci a comprendere che gli eccessi del genere umano portano a danni enormi che lasciano strascichi nella società in maniera sostanziale. La libertà di cui ci hanno fatto dono i nostri avi, attraverso sofferenze enormi, è un elemento di cui ancora non conosciamo il valore: non sono terminate le guerre per ingordigia, potere, egoismi esasperati; il pianeta è malato per colpa delle scelte umane volte a perseguire, in maniera prevalente, la logica del profitto e del potere. La rilettura della tragedia di allora va attualizzata riconoscendo tuttora i profondi limiti della nostra società, incapace di perseguire, oggettivamente, il bene comune al fine di rimanere in equilibrio con il creato”.

Il video “Triangoli rossi”, registrato ad ottobre 2020 e che sarà pubblicato sui canali istituzionali in questi giorni, riporta il racconto di un deportato astigiano, Natalino Pia. In ventisei minuti il video è un’importante testimonianza storica che parte da una prospettiva locale. Il titolo “Triangoli rossi” rimanda al modo in cui venivano indicati i deportati per motivi politici nei campi di concentramento nazisti. Con l’Istituto comprensivo, inoltre si provvederà alla semina nel bosco urbano di Villanova, dei bulbi Crocus, la pianta dello zafferano: pianta che dura tutto l’anno, tipica dei territori caldi e che simboleggia un eterno ricordo.

Di seguito il video “Triangoli rossi” realizzato dall’Israt in collaborazione con la Regione Piemonte, il Comitato Resistenza e Costituzione e la Casa della Memoria, della Resistenza e della Deportazione di Vinchio.

[Nella foto di apertura un fermoimmagine del video “Triangoli rossi”]