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Un semestre negli USA e in Canada per due alunne dell’Istituto Monti

Michela Scarzella e Beatrice Baracchino sono due studentesse frequentanti il quarto anno del liceo linguistico all’Istituto Statale Augusto Monti di Asti. Nel mese di gennaio le due studentesse sono partite per affrontare un semestre negli USA e in Canada. Una scelta già normalmente impegnativa, resa ancora più complessa se effettuata in un periodo di pandemia globale come questo.

Ma cosa le ha spinte ad intraprendere questa avventura, nonostante tutto, e cosa si aspettano dall’esperienza? A raccontarcelo solo proprio loro, Michela e Beatrice, che abbiamo raggiunto virtualmente dopo il loro atterraggio nel Nord America.

Michela Scarzella è partita il 18 gennaio 2021 per Morton, una cittadina nel sud del Canada.
Data la situazione Covid ho dovuto effettuare un tampone prima di partire e ora sto affrontando la quarantena preventiva di 15 giorni in un hotel della città. Ogni giorno devo misurare la temperatura corporea e segnalare eventuali sintomi.” racconta Michela. “Sarei dovuta partire a settembre per un’esperienza annuale ma quasi tutte le agenzie hanno bloccato le partenze. Quando ho saputo che sarei potuta partire a gennaio non ci ho pensato due volte, non ho mai avuto nessuna intenzione di rinunciare a questa esperienza. – continua – Sono qui per avvicinarmi ad una cultura diversa, per conoscere persone nuove e per migliorare il mio inglese, fondamentale per la scuola che frequento. Sono già entrata in contatto sui social con alcuni futuri compagni di classe e mi sembrano tutti molto simpatici. Stare lontana dalla mia famiglia sicuramente non sarà facile, ma credo mi possa aiutare molto ad aumentare il senso di responsabilità e a crescere. Per quanto riguarda la scuola, andrò in presenza a giorni alterni, con la speranza che la situazione torni alla normalità il prima possibile“.

Beatrice Baracchino è partita il 10 gennaio 2021 per Saint Paul in Minnesota.
Le procedure per la partenza sono state piuttosto complicate. – racconta BeatriceAnche io, come Michela, sarei dovuta partire a settembre per l’esperienza annuale ma ho dovuto cambiare più volte l’agenzia di riferimento. Ottenere il visto non è stato per nulla semplice vista la situazione. Per fortuna il 18 dicembre, poco prima della partenza, sono riuscita a prenderlo.
Sono partita nonostante il momento complicato perché credo molto nei vantaggi che porta questo tipo di esperienza. Spero vivamente che la campagna vaccinale in America proceda senza intoppi così da poter tornare ad una parziale normalità. Da questi sei mesi mi aspetto di ottenere una maggiore maturità e una maggiore indipendenza, ma soprattutto spero di superare la mia più grande barriera, quella della timidezza, e diventare più sicura di me stessa“.